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Unavi: “E’ giusto parlare anche di legittima difesa?”

L'Unione Nazionale Vittime, in occasione dell’efferata e atroce uccisione della ragazza di Macerata, Pamela Mastropietro, ha organizzato una conferenza stampa sul tema

Conferenza Unavi

UNAVI Unione Nazionale Vittime, in occasione dell’efferata e atroce uccisione della ragazza di Macerata, Pamela Mastropietro, ha organizzato una conferenza stampa sul tema“E’ giusto parlare anche di legittima difesa?”

La conferenza stampa è stata organizzata dal coordinatore regionale UNAVI per l’Emilia Romagna Lina Amormino, consigliere provinciale Forlì-Cesena; sono intervenuri l’onorevole Annamaria Bernini, il consigliere regionale dell’Emilia Romagna Galeazzo Bignami, il presidente UNAVI Paola Radaelli, il professore Alessandro Meluzzi, l’attore Edoardo Sylos Labini, fondatore del movimento CulturaIdentità, l’avvocato GianMarco Cesari, l’ingegnere Vincenzo De Feo, presidente comitato “Non sei solo” , fondatore del progetto “ Adolescenti lontani dai pericoli metropolitani” e autore del libro “ … prima del click”, Niccolò Petrali, figlio di Giovanni, l’ex tabaccaio che nel 2003 subì una rapina nel suo locale a Milano e uccise uno dei malviventi.

La conferenza Unavi sulla legittima difesa

Durante la conferenza è  intervenuta in collegamento telefonico la convalescente Federica Pagani, vicepresidente UNAVI, vedova di Pietro Raccagni, il macellaio di Pontoglio, ucciso con un colpo alla testa da una banda di malviventi albanesi durante una rapina nel 2014 e morto dieci giorni dopo in ospedale.

L’ UNAVI – UNIONE NAZIONALE VITTIMEha per scopo lo studio e l’approfondimento di problematiche connesse con l’attuale situazione di pericolo per l’incolumità delle persone a causa dei sempre più frequenti episodi di violenza e aggressione e la diffusione di ogni informazione utile alla conoscenza delle problematiche di cui sopra con il fine di promuovere valide ed efficaci azioni di prevenzione e difesa; l’aiuto alle persone vittime di episodi di violenza sia sotto l’aspetto psicologico sia sotto l’aspetto economico per sostenere spese mediche e spese connesse a casi di procedimenti giudiziari a carico di soggetti che reagiscano alla violenza (procedimenti per accertamento della sussistenza della legittima difesa ai sensi dell’art. 52 e 59 del Codice Penale) o procedimenti giudiziari volti a ottenere il riconoscimento dei danni subiti; il proponimento di ogni modifica legislativa ed ogni attività degli Enti Locali utile alla tutela delle vittime sotto ogni aspetto; il perseguimento della piena applicazione delle norme in materia, tra cui in particolare quelle previste dalla Direttiva 2004/80/CE.

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