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Albanese arrestato con 63 grammi di marijuana

Moldavo dà in escandescenze al Pronto soccorso di Riccione e aggredisce una guardia e i carabinieri

Foto di repertorio

A Riccione i Carabinieri, nel corso di uno dei numerosi servizi di controllo straordinario del territorio che sono stati recentemente disposti dal Comandante della Compagnia di Riccione, hanno effetuato due arresti. Si tratta di un 22enne cittadino albanese, e di un 20enne cittadino moldavo, entrambi residenti nella Perla Verde.

Il primo, un pregiudicato, a seguito di un servizio di pedinamento è stato fermato per un controllo e sull’auto sulla quale viaggiava, veniva trovato in possesso di 61 grammi di marijuana e della somma contante di euro 2700 ritenuta provento di pregresse cessione di stupefacenti. Nel corso degli accertamenti i carabinieri acclaravano l’avvenuta cessione di ulteriori 2 grammi della medesima sostanza ad una giovane assuntrice di Riccione. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva tradotto presso il Tribunale di Rimini per la celebrazione del rito direttissimo.

Il secondo, il moldavo, alle 5 di questa mattina, mentre si trovava al pronto soccorso dell’ospedale Ceccarini, sottoposto a una terapia, dava in escandescenze ed aggrediva una guardia giurata presente sul posto e danneggiava alcuni arredi collocati nelle sale di degenza. I carabinieri, appena giunti tentavano di ricondurre il soggetto alla calma, ma non riuscendovi, facevano intervenire sul posto una ulteriore pattuglia del dipendente N.O.R. – Aliquota Radiomobile. L’equipaggio di militari, giunto al ponto soccorso, veniva anch’esso aggredito dal moldavo e tentava di colpire il capo pattuglia al volto con una gomitata, venendo tuttavia bloccato e tratto in arresto. Lo straniero veniva poi condotto in caserma dove reiterava il proprio comportamento aggressivo danneggiando anche alcune suppellettili. Arrestato, veniva indagato in stato di libertà per aver cagionato lesioni, giudicate guaribili in 3 giorni, in danno della guardia giurata. Espletate le formalità di rito, domani sarà tradotto presso il Tribunale di Rimini per la celebrazione del rito direttissimo.

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