Il Decreto Sostegni, varato dal governo di Mario Draghi, ha previsto il Bonus collaboratori sportivi. La norma, che punta a dare sostegno ai lavoratori di un settore come quello dello Sport fortemente penalizzato per via delle chiusure di centri sportivi, piscine e palestre, sta avendo altri intoppi, come evidenzia Luca Campisi, portavoce del Popolo della Famiglia di Riccione

“Le situazioni dei collaboratori sportivi sono molto differenziate tra loro – spiega Campisi – Stanno continuando molti contenziosi legati a incongruenze Inps e molte altre tematiche di conflitto sorgeranno adesso con il nuovo Decreto Sostegni. C’è anche l’incompatibilità del bonus con redditi da lavoro dipendente. Con il Covid lo sport si è fermato, o meglio lo hanno fatto fermare dopo che si erano prese, a fior di quattrini, tutte le dovute precauzioni per lavorare in sicurezza. Ci sono collaboratori sportivi che non vedono soldi da mesi e che sono fermi nei meandri dei ricorsi. Poi ci sono altre casistiche in cui ci sono persone a cui è arrivata ora a marzo la e-mail di rigetto della domanda di novembre, fatta per la prima volta in quell’occasione”.

Prosegue Campisi: “Tutto questo caos è stato creato dall’ente Sport e Salute spa, istituita per facilitare i processi di erogazione e tutelare i collaboratori sportivi, e Inps. Ora la paura è che dovranno esaminare tutte le domande bloccate per le varie casistiche riscontrate e questo, ovviamente, richiederà tempi biblici. Chiediamo – conclude Campisi – che i tempi di riesamina di tutte le domande venga accelerata, in maniera tale da poter erogare i sostegni, perché le bollette e gli affitti, quelli, non aspettano”.

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