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Brasiliana in escandescenze alle “Cantinette”

Molestava i clienti e all'arrivo dei poliziotti li mandava a "vaffanculo" e lanciava sedie creando confusione

Foto di repertorio

Erano da poco trascorse le 23 di ieri sera quando gli uomini delle Volanti impegnati nel servizio di controllo del territorio per il contrasto dello spaccio di sostanza stupefacente, su disposizione della Sala Operativa della Questura di Rimini, sono interventi presso un locale situato all’interno delle Cantinette nella zona di piazza Cavour dove il titolare aveva richiesto l’intervento in quanto all’interno vi era una donna che molestava i clienti.

Giunti sul posto i poliziotti hanno individuato la donna che tentava di nascondersi alla loro vista, celandosi in un angolo dietro alla porta secondaria di ingresso. Immediatamente riconosciuta come una 54enne con diversi precedenti specifici, gli agenti hanno accertato che la donna era entrata poco prima all’interno del bar, cominciando a molestare i numerosi clienti presenti al momento, precisamente beveva dai loro bicchieri ed infilava le dita dentro i bicchieri pieni.

La donna giunta sulla piazzetta antistante il bar, al momento piena di gente, si è gettata in terra simulando di avere male alla schiena; quando era stesa in terra, la stessa chiedeva l’aiuto dei poliziotti per sollevarsi, quindi veniva messa seduta su una sedia e, una volta seduta, con il dito medio alzato e rivolgendosi agli operatori ha iniziato proferire la seguente parola “vaffanculo”, mimando anche con le mani il gesto indirizzato verso le sue parti intime femminili, mantenendo questo comportamento per diversi minuti. Ad un certo punto la donna si è alzata dalla sedia, scaraventandola in terra insieme ad altre sedie, creando confusione tra i numerosi avventori che stavano consumando seduti nei tavolini di quel locale e a quelli presenti vicino allo stesso.

Dopo numerosi tentativi per far calmare la donna, gli agenti sono riusciti a bloccarla in sicurezza e a condurla presso gli Uffici della Questura dove è stata arrestata per resistenza e minacce a pubblico ufficiale, reato per il quale questa mattina è stata giudicata con rito direttissimo, al termine del quale è stata cautelarmente posta in carcere.

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