Chiusa l’indagine sul fallimento de La Voce e delle società collegate all’editore Gianni Celli. La Procura di Rimini ha chiuso l’inchiesta e ha indagato cinque persone che avranno tempo una ventina di giorni per produrre documenti o farsi interrogare. Oltre a Celli, difeso dall’avvocato Alessandro Catrani, sono coinvolti uno dei figli, un altro parente e l’ex direttore del quotidiano Raimondo Baldoni ai quali vengono contestati capi d’imputazioni diversi e a vario titolo, dalla malversazione al falso in bilancio fino alla bancarotta fraudolenta.

Il tribunale fallimentari di Rimini aveva dichiarato il fallimento dell’Editrice La Voce srl il 2 luglio del 2015 per un buco di 11,5 milioni di euro. Nel solo 2014 le perdite erano state di 3 milioni. A presentare istanza di fallimento erano stati due ex direttori del giornale e 13 giornalisti. L’inchiesta era partita subito dopo e aveva coinvolto altre società dell’editore. Ora la Procura ha chiuso l’indagine, un’indagine complessa, e presto, se non arriveranno elementi particolari, chiederà il rinvio a giudizio.

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