A Santarcangelo tensioni in consiglio comunale con conseguenti strascichi in paese e soprattutto sui social. Secondo la minoranza è stata tramutata la realtà di ciò che è realmente successo. E proprio il Pd sta cavalcando una menzogna gettando fumo negli occhi ai cittadini. Vogliono far passare il dottor Domenico Samorami per quello che non ha a cuore le donne e i bambini, visto che stanno spargendo menzogne senza chiarire esattamente cosa è accaduto quando c’è stata l’uscita dall’aula sull’ordine del giorno presentato dal centro destra (cioe dalla Lega a nome di tutti) per chiedere spiegazioni e solidarietà rispetto alle offese ricevute da Salvini il giorno 11 novembre quando fece visita alla città di Santarcangelo durante la festa di San Martino. Il consigliere Domenico Samorani col suo intervento ha cercato di alzare il livello culturale della discussione, ma invano. E proprio il dottor Samorani risponde così alle bugie che si sono rincorse sui social alimentate da chi vuole gettare fango senza spiegare la realtà:
“Noi abbiamo lasciato il consiglio comunale durante la discussione del ODG riguardante la visita di Salvini il giorno 11 novembre mentre Donini Paola replicava ai nostri interventi con toni e contenuti inaccettabili e irrispettosi nei nostri confronti. Dopo di lei avrebbe parlato il Sindaco.
Quindi niente a che vedere con i due rimanenti ODG sulla violenza delle donne e sui percorsi sicuri dei bambini che vanno a scuola.
Siamo usciti ben prima del termine della discussione sul nostro ODG e dopo il rifiuto della nostra richiesta ai consiglieri di maggioranza di un voto di astensione.
Col mio discorso ho cercato di unire ciò che era impossibile perchè questa sinistra vivd la diversità dell’altro non come una risorsa, ma come un problema. E quando il diverso rappresenta una forza politica del 30% diventa un nemico, un malfattore, un demone.
Addio laicità!
Addio Voltaire: «Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire»
Se non fosse ancora chiaro: siamo usciti nel bel mezzo della discussione per l’ottusità della maggioranza a trovare un punto di incontro sul nostro ODG.
Noi eravamo pronti a discutere tutti e 3 gli ordini del giorno, infiocchettati di rosso come tutti, ma non è accettabile che la parte offesa continui ad essere presa a bastonate.
Dalle mie parti chi dice le bugie va all’inferno o si confessa!!
Chiedete alla signora Zoffoli seduta nei banchi della maggioranza se non è andata così!
Dopo le bugie sulla scuola di Canonica tutto è possibile”.
L’INTERVENTO DI SAMORANI
Nel mio intervento vorrei tentare una riflessione sul valore inestimabile della politica quando ricorda di essere se stessa. E’ un tentativo ironico di un uomo che ha sempre fatto i conti con la diversità dell’umano nella sua indigenza o nella sua malattia. Farci i conti significa provare a capire i comportamenti e le idee degli altri all’equatore o in Italia o in un letto d’ospedale. E di conseguenza provare, insieme, a fare un passo in più. Quando accade è come scoprire un pezzetto in più del fattore umano di cui siamo unici portatori. Io scopro chi sono nella relazione con l’altro, il diverso da me. Si conosce se stessi solo attraverso l’esperienza. Non basta giudicare, analizzare, studiare, occore fare esperienza per conoscersi. Con-dividere – Com-patire – Curare.
È un problema di DNA, ma anche di conoscenza.
Ognuno di noi ha le sue origini e un percorso educativo diverso.
Per quanto mi riguarda, come ho sempre detto al centro di tutto c’è la persona e la sua unicità, la sua libertà, la sua diversità.
Destra e sinistra ricordiamolo – sono idee, pensieri, ma non esauriscono la persona.
Così come non esaurisce la persona il suo ceto sociale o la sua razza.
Ce lo ha ricordato Liliana Segre ricevendo, in visita privata, Matteo Salvini.
La stima per l’altro o viene prima delle nostre idee oppure è negata.
Appena si scende sotto il gradino in cui, invece, siamo tenuti a stare in virtù della Costituzione, l’altro diventa uno strumento per affermare me stesso.
Al centro di questo gradino inferiore c’è il partito, vero padrone della vita a cui si può sacrificare tutto anche la persona, la sua libertà, la sua diversità.
La storia del 900 è l’espressione reale di queste 2 impronte.
Comunismo e nazismo (o fascismo) nascono dallo stesso ceppo, da una ipotesi di bene che al tempo stesso lo nega perché, per realizzarlo, se necessario, gli è permesso di perseguire ed eliminare chi non condivide questa ipotesi di partenza. La persona diventa oggetto, strumento e vittima.
La democrazia occidentale, invece, prova a mettere al centro la persona seguendo un principio laico dove tutti possono concorrere al bene anche chi ha idee e percorsi diversi dal mio. L’altro, il diverso, é un bene per tutti perché mi costringe a rivedere anche la mia ipotesi educativa.
Rompere la vetrina di una bacheca non è solo un gesto stupido, ma spiega ancora una volta ciò che disse Maritain e poi riprese Papà Giovanni XXIII: “Il marxismo – cioè il materialismo – è una verità impazzita”.
Cioè il materialismo è la radice della tragedia del 900 perché in esso la persona diviene strumento del potere e non più lo scopo del suo agire. IL materialismo diventa la nuova religione che sacrifica la persona per realizzare il paradiso sulla terra.
Quanto sangue innocente è stato sparso su tutto il mondo conosciuto!
Per liberarci dai lager nazi-fascisti c’è voluta una 2 guerra mondiale totale e poi la bomba atomica.. Così abbiamo conosciuto quanto può essere grande il male!
Ma pochi anni dopo la liberazione dal nazifascismo ci siamo ritrovati in una Europa divisa a metà da un muro che separava la democrazia dalla dittatura comunista. I nuovi e tanti milioni di morti superarono i numeri dei loro sanguinari predecessori.
Al di qua del muro c’erano addirittura i negazionisti dell’Arcipelago Gulag.
Purtroppo non si tratta di mera contabilità quando l’oggetto è la persona. Dietro una persona ci sono almeno dieci o venti altri esseri umani che soffrono e piangono straziati e segnati dal dolore e dalla memoria. Uccidere un bambino o ucciderne 10, cambia, perché il numero di persone la cui vita non sarà più la stessa è decuplicato. Vite sacrificate dall’odio. Derubricate. Tra l’omicida e il serial killer c’è la sua differenza. Nel secondo caso molte più persone sono travolte e perdono la voglia di vivere. La 100esima pecorella vale più delle altre 99, non perché ci ricamo su un discorso, ma in considerazione di un fatto incredibile, assurdo: il buon pastore abbandona le 99 per andare a cercare solo lei.
Qual’e dunque il valore di una vita? Infinito!
Ecco cosa mi sarei aspettato dal Sindaco che ha nella Costituzione il suo faro.
Mi sarei aspettato che fosse andato incontro ad un ospite illustre, nel giorno della festa più importante del paese, con la fascia tricolore omaggiandolo di quella ospitalità e generosità di cui fa vanto questa città.
Certo la diversità di idee ne fa un ospite pocoi gradito, ma rappresenta più del 30% degli italiani, governa assieme al centro-destra tutte le regioni del nord tranne l’Emilia-Romagna, e lo fa in un sistema democratico garantito dall’alternanza.
Nella nostra regione l’alternanza è una parola sconosciuta a me di cui non ho mai fatto esperienza.
Mi ricorda quella signora di circa 50 aa a cui regalai un mandario e un calice di spumante nella notte del 31 dicembre 1989, sotto il muro di Berlino, e piangendo mi disse: “E’ la prima volta nella mia vita che ne mangio uno, grazie”.
La dittatura non prevede l’alternanza, per cui quando questo accade in un paese democratico non può non preoccurare gli uomini liberi e forti, come li chiamava Don Sturzo.
Dove non c’è alternanza non c’è democrazia perché significa che tutti i poteri di ogni ordine e grado sono al servizio di un unico padrone.
Se chi governa questo paese, questa regione e questa città respinge un ospite solo per le sue idee, se la maggioranza, se il più forte non garantisce la minoranza e il suo più importante rappresentante, mi chiedo :
Chi sono “gli odiatori di professione”?
Son forse quelli che hanno diviso il mondo in buoni e cattivi?
Che pretendono di sapere cosa sia il bene e cosa sia il male?
Ai tempi di Agostino li chiamavano manichei, ancor prima farisei, ancor dopo calvinisti!
Ma ancora siamo qui a dividere, a separare, ad accusare?
Ad opporci a chi si oppone?
Ma quale superiorità è mai questa?
Da dove viene questa malattia?
L’altro è sempre una risorsa perché sfida la mia libertà!
La sua diversità costringe la mia libertà ad una apertura di cui pensavo non essere capace.
Quanta bellezza c’è in chi vede ciò che io non vedo.
Il punto cruciale non è chi ha ragione o chi sbaglia!
La disputa è nel mio cuore.
La misura delle cose è la realtà stessa e non la sua interpretazione.
“Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato.
La loro virtù è inanimata e non ha gran valore.
A loro non si é svelata la BELLEZZA della Vita”.
Pasternak (dott. Zivago)
Votando a favore di questo ODG recuperiamo il valore della nostra costituzione che ci insegna che il rispetto dell’altro passa attraverso il rispetto delle sue idee sebbene non siano condivise.
“Le persone oneste , dice Péguy, non presentano quella apertura prodotta da una spaventosa ferita, da un’indimenticabile miseria, da un invincibile rimpianto, da un punto di sutura eternamente mal legato, da una mortale inquietudine, da un’invisibile recondita ansietà, da una segreta amarezza, da un precipitare perpetuamente mascherato, da una cicatrice eternamente mal rimarginata. Non presentano quella apertura alla grazia che è essenzialmente il peccato. […] Le “persone oneste” non si lasciano bagnare dalla grazia».
