Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini, lo avevano arrestato lo scorso 26 ottobre a eseguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari, su richiesta del Sostituto Procuratore Bertuzzi, poiché riconosciuto responsabile del reato di tentata rapina aggravata ai danni di un noto gioielliere all’interno del suo negozio.
L’uomo aveva colpito violentemente e ripetutamente al capo il malcapitato con un pesante oggetto, poi risultato essere un grosso martello avvolto in un panno, che il malvivente portava con sé, sin da suo ingresso nel negozio, celato all’interno di un sacchetto tenuto a mano.
Ma la proficua attività degli investigatori ha permesso di raccogliere ulteriori indizi schiaccianti che lo inchiodano quale l’autore di altre tre rapine effettuate ai danni di due negozi “Compro Oro” di Rimini (uno in via Roma avvenuto in data 19.10.2016 e l’altro in Corso d’Augusto avvenuto lo scorso 10.03.2017) e ai danni di una gioielleria di Domagnano, nella limitrofa Repubblica di San Marino, quest’ultima occorsa lo scorso 19 maggio.
L’uomo anche per queste rapine ha utilizzato la stessa tecnica per non farsi riconoscere ossia indossava una maschera di tipo professionale ad uso cinematografico/teatrale, che ricopriva per intero il suo capo, e minacciava i malcapitati con “armi” inusuali quali una balestra, un grosso candelabro d’argento e uno spray urticante che non esitava ad usare contro i predetti.
