Nel corso del fine settimana i Carabinieri della Stazione di Rimini Miramare hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rimini su richiesta della locale Procura della Repubblica, B. G. A.28enne, e G. D. L. A. 34enne, entrambi cittadini peruviani già noti alle forze dell’ordine in quanto gravati da precedenti di polizia, in Italia senza fissa dimora, dediti al meretricio in strada.
Gli stessi, a seguito di celere attività info-investigativa condotta dai militari della stazione di Rimini Miramare e direta dalla locale Procura della Repubblica nella persona del Sostituto Procuratore Davide Ercolani, sono stati individuati quali autori di due rapine perpetrate durante la scorsa estate ai danni di due uomini utilizzando il medesimo modus operandi.
Il primo episodio risale alla tarda serata del 26 maggio scorso quando la vittima, a bordo della propria autovettura, si fermava lungo via Flaminia per rispondere a dei messaggi giuntigli sul cellulare. Qui veniva avvicinato dai rei i quali, dopo essere arbitrariamente saliti a bordo del mezzo, iniziavano ad infastidirlo, toccandolo e palpeggiandolo, allontanandosi solo dopo reiterate rimostranze della vittima che, solo il giorno seguente, si rendeva conto che, nella concitazione di quei momenti, gli era stato sottratto il proprio Rolex.
Simile il modus operandi dei rei anche in occasione del secondo episodio loro attribuito, verificatosi la notte del 14 luglio scorso all’uscita di un locale da ballo sito in Viale Principe Di Piemonte. In questo caso gli stessi, dopo aver circondato la vittima nei pressi dell’uscita del locale, lo conducevano all’esterno iniziando a toccarlo e palpeggiarlo, approfittando della confusione per asportargli una collana ed un bracciale in oro. Anche in questo caso l’azione dei rei è stata fulminea al punto tale che la vittima si accorgeva di esser stato privato dei propri gioielli solo durante la giornata seguente.
I due episodi sono stati denunciati ai militari della Stazione di Rimini Miramare che, nel corso dell’estate, hanno intensificato i servizi antidegrado nelle zone in questione al fine di prevenire e reprimere il fenomeno della prostituzione in strada e contrastare la commissione di reati contro la persona ed il patrimonio. Nel corso di tali servizi i militari hanno proceduto ad identificare diverse decine di soggetti dediti al meretricio in strada, elaborando un album fotografico che, d’intesa con l’autorità giudiziaria, è stato sottoposto alle vittime di reato che hanno riconosciuto i 2 soggetti come gli autori dei reati commessi nei loro confronti.
Le risultanze prodotte dall’Arma sono state celermente compendiate da Davide Ercolani, titolare del fascicolo processuale in questione, il quale ha richiesto al GIP l’emissione della misura cautelare della custodia in carcere. Il GIP, Vinicio Cantarini, concordando con le valutazioni avanzate dal PM sulla scorta delle risultanze prodotte dall’Arma, ha emesso il provvedimento in questione che è stato eseguito nel corso della notte. Espletate le formalità di rito, i due uomini sono stati tradotti presso la casa circondariale di Rimini a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Risulta irreperibile un terzo correo, destinatario anch’egli della medesima misura cautelare.




















