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“E’ per te”: Rimini contro la violenza alle donne

Sono stati tanti, tantissimi le riminesi e i riminesi che oggi pomeriggio hanno voluto partecipare a “E’ per te”, la camminata cittadina organizzata dal Comune di Rimini e dall’Associazione Rompi il Silenzio in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne giunta alla quinta edizione.

Una camminata densa di valori e significati, una compartecipazione civile per contribuire ad arrestare la scia di violenza e di sangue che continua a perseguitare tante, troppe donne. Una realtà, purtroppo, che le cronache e le denunce rivelano solo in parte. Solo in Emilia Romagna i centri antiviolenza del Coordinamento regionale hanno accolto 3.629 donne dal 1° gennaio al 31 ottobre scorso . Le donne nuove, cioè coloro che si sono rivolte per la prima volta ad un centro antiviolenza del Coordinamento, per chiedere aiuto a causa delle violenze subite, sono state complessivamente 2477, pari al 75,8%; 790 donne – il 24,2% – sono invece in percorso da anni precedenti. Fra le donne nuove, vittime di violenza, 837, pari al 34,9%, proviene da altri paesi; 1560 donne, pari al 65,1%, sono invece donne italiane. Si tratta in larga maggioranza di donne con figli/e (il 74,6%, 1687 donne), che subiscono violenza da partner o ex partner.

Il 63,6% di coloro che si sono rivolte ad un centro antiviolenza del Coordinamento, 1575 donne, ha subito violenze fisiche; il 35,8%, 887 donne, ha subito violenze economiche; il 12,9%, 319 donne, ha subito violenze sessuali; l’88,9%, pari a 2203 donne, ha subito violenze psicologiche. A ottobre 2018, le donne ospitate nelle strutture in dotazione dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale sono state 273, il 69,9% con i propri figli/e. 190 donne ospitate sono state accompagnate da 293 figli/e. Complessivamente le donne e i minori ospitati sono stati 566.
Numeri impressionanti da cui la realtà riminese non è esente. 233 le donne accolte nel corso dei primo 10 mesi del 2018, 207 i nuovi contatti, 164 i tipi di violenza tra cui, 113 fisica ma anche economica (88) e sessuale (20). 85 le donne e i figli ospitati in emergenza per un totale di 4.481 notti.

Partito dall’Arco d’Augusto, il corteo – a cui accanto alle istituzioni hanno aderito tante associazioni, dei borghi, dei comitati e tanti donne e uomini che con la loro partecipazione hanno voluto dar anima alla giornata – è stato aperto dalle fasce tricolori dei rappresentanti dell’intera comunità riminese ha attraversato il centro storico, facendo tappa all’interno del Centro Educativo Italo Svizzero dove è stato accolto da bimbi, insegnanti e genitori, per poi terminare il Piazza Tre Martiri. Ad accogliere il corteo al termine del percorso una grande festa con flash mob, musica, dj set.

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