Scoperta dai carabinieri di Riccione e Cattolica l’ennesima truffa delle case vacanza fantasma messa in atto da un gruppo composto da 8 italiani residenti in diverse regioni ma con nessun legame tra loro, dai 40 ai 58 anni, tra cui tre donne. Le vittime delle truffe scoperte sono 50, sparse in tutto il Paese. Il meccanismo era il solito: le vittime, tutte interessate ad affittare un appartamento in Riviera per trascorrere le vacanze.
Attratti da diversi annunci online, versavano una caparra di 200 o 300 euro pagati attraverso pagamenti telematici con carte di credito ricaricabili, affittavano un appartamento o anche una villetta, per poi arrivare in Riviera e scoprire che era stato truffato.
Tutti appartamenti inesistenti, proprietari che nulla sapevano che la casa era stata messa in affitto e, naturalmente erano spariti anche i soldi versati. Nel solo mese di agosto sono state una trentina solo a Cattolica dove il fenomeno si è acuito in maniera particolare col caso di più famiglie che si sono ritrovate di buon mattino allo stesso indirizzo (via Torino e via Milano soprattutto) dove la casa vacanza sognata in realtà non esisteva.




















