Mario, Matteo e Samuele Magnani. Rispettivamente 47, 21 e 19 anni. Sono un padre, chef, e due figli, che da due anni a questa parte gestiscono il ristorante “Le Vele” a Bellaria. Con gusto e innovazione, sia per le materie prime – il pesce, ma si trovano anche pietanze a base di carne – sia per l’impiattamento. E che vi sia novità tra quelle mura lo si nota entrando; i colori dell’arredamento sono bianco e pastello, specchi alle pareti, tende immacolate e grandi vetrate.
Due figli che hanno deciso di accettare la sfida insieme al padre; mantenere un pizzico di tradizione in cucina, ma guardare al futuro. “Abbiamo deciso di puntare sull’innovazione, ma che si di gradimento anche al romagnolo Doc – spiega lo chef – e desidero rendere partecipe l’ospite nella scelta”. I piatti raccontano qualcosa di particolare, da assaggiare; “Mi piace la cromaticità – continua Mario che è da 33 anni nelle più rinomate cucine della Riviera Adriatica – abbinata alla tecnica e alla passione. In una cucina è necessaria la tecnica, la passione, ma anche il cuore. E quest’ultimo vince su tutto”. La varietà dei giochi cromatici esalta la potenzialità edonistica di un piatto. I colori sono veri e propri veicoli di messaggi che, usati in questo caso sapientemente – frutta, fiori – danno al cibo il desiderio di mangiarlo. Non solo; “Penso sia importante rendere partecipe l’ospite nella scelta – sottolinea lo chef – spiegare il “perchè” si è utilizzata quella materia prima. Ogni piatto deve raccontare qualcosa di particolare”. Ci racconta una cultura, un modo di vedere le cose, delle sensazioni. Mario, Matteo e Samuele con la loro cucina mettono a disposizione del cliente la competenza, il territorio (con i prodotti del luogo), la passione l’unicità. “E’ una fortuna poter lavorare con i miei figli – conclude lo chef – e penso che questo sia un arricchimento”. Due ragazzi che portano avanti con il padre una cultura, una tradizione, il tutto abbinato all’innovazione.

 

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