Questa mattina i Carabinieri di Riccione hanno portato a termine un’attività d’indagine riguardante il furto e la ricettazione di motociclette o parti di esse. Con blitz in tre abitazioni (con relativi box), in due officine meccaniche e in un garage, tutti a Rimini, hanno rinvenuto centinaia di pezzi di motociclette “cannibalizzate” provento di numerosissimi furti avvenuti nei mesi scorsi in Rimini e province limitrofe (motori, centraline, pneumatici, scocche, selle, serbatoi ecc…), nonché due motociclette assemblate con alcuni ricambi di provenienza illecita.
Tutto il materiale rinvenuto, relativo a motociclette di cospicuo valore e delle case motociclistiche più disparate (Ducati, Suzuki, Kawasaki, Yamaha ecc…) veniva venduto dagli interessati tramite internet su siti di compra/vendita di oggetti usati, nonché utilizzato all’interno delle officine come pezzi di riparazione di motociclette di ignari clienti.
Gli inquirenti, hanno deferito tre persone, tutte italiane, per ricettazione e riciclaggio in concorso (in quanto, oltre a detenere materiale provento di furto, tramite falsificazioni e manomissioni di numeri seriali identificativi di parti dei mezzi asportati, rimettevano in commercio materiale di cui non si poteva più rintracciare la provenienza delittuosa). Si tratta di L.L. di anni 44, R.V. di anni 51, P.V. di anni 30, tutti originari e residenti nella provincia di Rimini e già pregiudicati per reati della medesima natura.
Tutto il materiale rinvenuto veniva posto in sequestro – a disposizione della procedente A.G. – al fine della restituzione ai legittimi proprietari.
