“I massacri delle foibe sono stati degli eccidi ai danni di militari e civili, in larga prevalenza italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, avvenuti durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra, da parte dei partigiani jugoslavi (al servizio del Partito Comunista della Jugoslavia).Gli studi effettuati recentemente valutano il numero totale delle vittime come di 15000.Come sia possibile che l’Amministrazione comunale di Santarcangelo possa organizzare iniziative per il Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe assieme all’Anpi, commenta il Delegato del Popolo della Famiglia di Riccione Luca Campisi :”In tempi non tanto remoti,per l’esattezza nel 2015, la stessa Anpi chiedeva di sospendere la legge n.92 del 30 marzo 2004, che istituisce questa giornata”.Le nuove generazioni hanno il diritto di poter conoscere la storia, anche quando questa risulti assai scomoda.Il 10 Febbraio è doveroso ricordare i Migliaia di martiri uccisi e infoibati dai partigiani comunisti di Tito( che,strano ma vero,resta insignito della più alta onorificenza della Nazione. E’ tuttora Cavaliere di Gran Croce decorato di gran cordone al merito della Repubblica italiana),perché “colpevoli” di essere italiani,conclude Luca Campisi

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