I famigliari di Maurizio Zanfanti hanno comunicato che l’ultimo saluto al loro congiunto sarà dato domani sabato 29 settembre, alle 15, al cimitero di Rimini. Niente funzione religiosa. Niente chiesa per Zanza il re dei “cucadores”. La cosa ha meravigliato molti perché è parso strano che questo “ragazzo”, descritto mite e senza particolari convinzioni religiose o politiche, e probabilmente, vista la sua giovane età, 63 anni, non abbia lasciato volontà sul suo fine vita, visto che non manifestava problemi di salute.
E allora, perché niente funzione religiosa? Il tam tam in città fa girare questa risposta: pare che il parroco di Regina Pacis, don Raffaele Masi, abbia negato ai famigliari la chiesa! La motivazione? Il troppo clamore sulla sua morte! Non resta altro che sperare che questa storia che accompagna la fine di Zanza appartenga all’ultimo gossip sulla sua vita e che il parroco di quella chiesa, situata in zona Lagomaggio, a due passi da quello che era il “campo di battaglia” del “cucadores” sia solo vittima di malignità, altrimenti il “troppo clamore” rappresenterebbe un precedente imbarazzante per le celebrazioni dei riti funebri religiosi cattolici. La Curia di Rimini cosa ne pensa?
E la Diocesi nel tardo pomeriggio ha inviato un comunicato alla stampa:
La Chiesa di Rimini si unisce al dolore della famiglia Zanfanti per la perdita del loro caro Maurizio e assicura preghiera e cristiana vicinanza per il defunto.
“I sacerdoti sono ministri del vangelo di Cristo, e lo sono per tutti” (Rito delle esequie, n. 18; 25).
La Chiesa riminese non ha mai inteso rifiutare il funerale religioso al defunto Maurizio Zanfanti.
Le esequie di “Mauro” (come lo chiamavano gli amici e i familiari) si svolgeranno sabato 29 settembre, alle ore 15.00, presso la chiesa San Francesco, al cimitero di Rimini, come concordato da Amir (l’agenzia di pompe funebri incaricata dalla famiglia) e il rettore della chiesa, don Mario Antolini.
Per la Chiesa Cattolica è quanto mai importante vivere e valorizzare cristianamente il momento della morte e sepoltura cristiana di un fedele defunto. “E pertanto ogni gesto, parola, rito, celebrazione rispecchi e attui tale importanza cristiana” (RdE n. 1).
Per il clamore mediatico creatosi intorno alla scomparsa del defunto, don Raffaele Masi – parroco di Regina Pacis, la parrocchia di appartenenza di Mauro – contattato da Amir, non ha ravvisato nella chiesa parrocchiale le condizioni richieste dal Rito delle Esequie. In alternativa, il parroco ha proposto una celebrazione in forma riservata, che l’agenzia non ha accolto.
Inoltre, contrariamente a quanto riportato dalla stampa locale, la parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Bellariva non ha ricevuto alcuna richiesta di celebrare il funerale.
Pertanto la celebrazione delle esequie di “Mauro” avverrà, secondo il rito della Chiesa cattolica, presso la rettoria di San Francesco, nel cimitero monumentale di Rimini.



















