Questa mattina, a Napoli e Villafranca di Verona, i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Rimini hanno tratto in arresto due malviventi del napoletano, A.L. 47enne e R.L. 46enne, entrambi gravati da precedenti di polizia, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 21 novembre scorso dal Tribunale di Rimini, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate in concorso.

I fatti si riferiscono ad una violenta rapina perpetrata il 20 luglio scorso ai danni della tabaccheria “L’Angolo della Fortuna” di Rimini, in via Tripoli, ad opera di due rapinatori con il volto parzialmente travisato, di cui uno armato di pistola. Nella circostanza uno dei due rapinatori entrava nella tabaccheria e dopo aver minacciato con la pistola il tabaccaio si impossessava del denaro che era all’interno delle casse e di numerosi biglietti della lotteria “Gratta e Vinci”, per un ammontare complessivo di 4.500 euro circa. Il rapinatore, prima di uscire dalla tabaccheria colpiva la vittima alla testa con il calcio della pistola e quindi si allontanava a piedi nelle vie limitrofe, seguito dal complice che durante le fasi della rapina era rimasto sull’uscio della porta per controllare l’arrivo di eventuali clienti o forze dell’ordine.

La ricostruzione del grave episodio delittuoso fornita dal titolare della tabaccheria veniva ampiamente riscontrata dalle immagini estrapolate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale. I primi accertamenti effettuati dai militari nel corso del sopralluogo consentivano di appurare che tra i biglietti “Gratta e Vinci” asportati vi era un pacco integro del tipo “Buona Fortuna”, motivo per il quale venivano effettuati mirati accertamenti presso la società Lottomatica al fine di individuare gli esercizi commerciali presso cui erano stati incassati i biglietti vincenti asportati, apprendendo che tali biglietti erano stati incassati presso tre ricevitorie, di cui due ubicate a Rimini e una a Riccione.

I biglietti venivano opportunamente sequestrati dai militari dell’Arma, al fine di consentire al personale tecnico del R.I.S Carabinieri di Parma di sottoporli ad accertamenti dattiloscopici per l’esaltazione di eventuali impronte digitali.
Contemporaneamente venivano acquisiti i filmati registrati dai sistemi di sorveglianza a circuito chiuso ubicati all’interno delle ricevitorie, la cui visione permetteva di appurare che colui che aveva posto all’incasso i biglietti vincenti aveva caratteristiche somatiche corrispondenti ad uno degli autori della rapina, in particolare a quello armato di pistola.

La visione delle immagini delle tabaccherie dove erano stati posti all’incasso i biglietti vincenti la sera del 20 luglio scorso permetteva di notare che il soggetto che ritirava il denaro aveva nelle mani uno smartphone. Per tale ragione, al fine di acquisire elementi utili all’attività d’indagine, veniva disposta l’acquisizione dei tabulati di traffico telefonico delle celle della rete mobile che servono i luoghi di interesse, ovvero la tabaccheria oggetto di rapina e le tre tabaccherie ove erano stati posti all’incasso i biglietti. Grazie a un attento e minuzioso studio di tali tabulati, i militari riuscivano ad individuare due utenze di interesse che il giorno della rapina, in orario prossimo alla commissione del delitto, si trovavano sotto la copertura di celle radio elettriche che servono la zona dove è ubicata la tabaccheria rapinata e che alcuni minuti prima della rapina vi erano state in contatto telefonico, segno evidente che i due utilizzatori erano nella fase prodromica alla commissione del delitto. L’analisi del traffico telefonico e telematico permetteva di accertare, altresì, che alcune ore dopo la rapina le due utenze avevano agganciato celle a Rimini e Riccione che servono i luoghi ove sono ubicate le ricevitorie presso cui erano stati incassati alcuni dei biglietti vincenti.

Al fine di approfondire gli accertamenti sugli effettivi di queste utenze telefoniche, si acquisiva il relativo traffico telefonico, la cui analisi confermava l’esistenza di numerosi contatti tra le stesse, che peraltro risultavano in uso ai due prevenuti di origine napoletana, consentendo altresì di ricostruire la loro partenza dal capoluogo partenopeo alla volta di Rimini alcuni giorni prima della rapina ed il loro ritorno a Napoli nei giorni successivi all’episodio delittuoso.

Venivano quindi disposte le operazioni di intercettazione delle due utenze in argomento, che consentivano di accertare appieno le responsabilità dei due soggetti, sul conto di uno dei quali, precisamente A.L., veniva effettuata una comparazione antropometrica che consentiva di stabilire la perfetta somiglianza del predetto sia con il soggetto armato di pistola che con quello che aveva posto all’incasso i biglietti vincenti, anche in virtù del fatto che nei fotogrammi analizzati veniva rilevato un tatuaggio sull’avambraccio destro del rapinatore uguale a quello presente nella scheda fotosegnaletica redatta nei confronti di A.U. in occasione di precedenti fotosegnalamenti.

A completare il quadro accusatorio nei confronti dei due prevenuti risultavano di grande rilevanza probatoria gli accertamenti tecnici effettuati dai militari del R.I.S. Carabinieri di Parma, che consentivano di appurare la presenza delle impronte digitali dei due indagati su alcuni dei “gratta e vinci” posti all’incasso dopo la commissione della rapina, confermando ancora una volta le chiare responsabilità dei predetti in relazione all’episodio delittuoso.

Le indagini dei militari dell’Arma consentivano di ricostruire un quadro indiziario chiaro ed univoco circa le responsabilità dei due prevenuti in ordine ai gravi reati contestati, che portavano il G.I.P. del Tribunale di Rimini, su richiesta della locale Procura della Repubblica, all’emissione della misura della custodia in carcere, ritenuta quella più idonea a far fronte alle esigenze cautelari valutate dal giudice. I militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Rimini, coadiuvati nella fase di esecuzione dai militari delle Compagnie Carabinieri di Napoli Vomero e Villafranca di Verona, rintracciavano i due prevenuti in quei centri ed al termine delle formalità di rito li associavano presso le Case Circondariali di Napoli Poggioreale e Verona, a disposizione dell’A.G. mandante.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.