di Roberto Giannini

È l’ultimo Comune della Provincia di Rimini, e il più meridionale della intera Regione Emilia Romagna.

Chiamato il “Mare verde” dell’Appennino, il suo territorio è lussereggiante di montagne, che raggiungono i 1355 metri di altitudine e sono meta ideale per gli amanti delle escursioni siccome ricche di sentieri e mulattiere, percorribili a piedi, a cavallo o in mountain bike. Il paese è disteso all’ombra del Monte Fumaiolo, da cui nasce il Tevere “il fiume sacro ai destini di Roma”; e non lontano c’è il Monte della Zucca da cui il Marecchia sgorga e si fa strada tra l’erba fino a raggiungere la bassa Valle.

Nei secoli “Castrum Illicis”, che letteralmente significa “fortificazione vicino ai lecci”, fu dominato dei vescovi di Montefeltro finchè non divenne feudo dei della Faggiola, famiglia dalla quale ebbe i natali il celebre Uguccione, capo dei Ghibellini d’Italia, e amico di Dante Alighieri che nel 1308, gli fece giungere la prima cantica della “Divina Commedia”. Passò quindi sotto la signoria di Cesare Borgia, poi di Lorenzo de Medici ed infine ai duchi d’Urbino. 

Nel centro del paese si trova una splendida torre civica, edificata nell’anno 1000, cui si accede attraverso una scalinata esterna, e dalla cui sommità si domina il centro abitato, caratterizzato da piccole case in pietra chiara, accostate le une alle altre. Degni di nota sono “Pontevecchio”: il ponte romanico subito dopo la frazione Giardiniera, e le chiese di Santa Maria in Sasseto e di San Nicolò, entrambe in perfetto stile gotico. 

Il Comune è stato insignito della medaglia d’argento al valore civile, in memoria dell’eccidio, per mano delle truppe naziste durante il secondo conflitto mondiale, dei “Martiri di Fregheto”. 

DA NON PERDERE: Ponte Vecchio – Chiesa di Santa Maria in Sasseto – Chiesa di San Nicolò – Torre civica – DOVE MANGIARE: Ristorante Gattara – La Giardiniera – da Uguccione della Faggiola –

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.