Gioenzo Renzi, Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, da giorni è stato preso di mira con insulti, minacce e danneggiamenti al portone della sua casa in corso Giovanni XXIII. Prima minacce al citofono espresse diverse volte da qualcuno dopo aver suonato il campanello di casa, poi il lancio di oggetti vari e rifiuti davanti al portone di casa.
L’epilogo di questo tormento si è avuto la scorsa notte quando il figlio del consigliere rientrando a casa ha beccato l’autore delle minacce fuori dal portone di casa e chiamato i Carabinieri che, giunti repentinamente sul posto, hanno identificato l’uomo, un 38enne magrebino regolare in Italia dal 1994. Il nordafricano anche davanti ai militari dell’Arma ha mantenuto un atteggiamento minnaccioso ed è stato arrestato con l’accusa di minacce e danneggiamenti. Processato questa mattina è stato condannato a 1 anno e un mese, con la sospensione della pena, e il divieto di dimora a Rimini.
Al consigliere Gioenzo Renzi sono giunte le solidarietà di molti colleghi, comprese quelle del sindaco Andrea Gnassi: “Voglio esprimere la solidarietà dell’amministrazione comunale, e la mia personale, nei confronti di Gioenzo Renzi, consigliere comunale la cui abitazione nei giorni scorsi è stata oggetto di ripetuti atti vandalici. Non c’è alcuna giustificazione, di nessun tipo, verso questi atti che vanno condannati senza se e senza ma. Piena vicinanza del comune di Rimini, dunque, verso Gioenzo Renzi e la sua famiglia”.




















