Un altro sfregio alla lapide in memoria dell’Ispettore Filippo Raciti a Montefiore Conca. I vandali hanno distrutto la lapide ed è già la seconda volta che succede.
La sindaca Vally Cipriani condanna duramente il gesto:
Quando l’odio arriva alla mancanza di rispetto anche dei morti.
L’odio politico é capace di produrre la peggiore violenza.
Da tempo il Sindaco di Montefiore Conca (Rimini) subisce in silenzio minacce anonime contro la sua persona, atti di vandalismo contro il suo operato, rabbia inaudita, insulti ed atteggiamenti di prepotenza difficilmente classificabile.
Il Sindaco Cipriani è dalla parte delle forze dell’ordine, dalla parte di chi vuole il rispetto delle leggi, dalla parte di chi tutela i cittadini, dalla parte delle famiglie in difficoltá, dalla parte di chi difende e tutela la nostra libertà.
Il Sindaco di Montefiore è contro i privilegi, gli inciuci, la mancanza di trasparenza, contro l’illegittimitá, contro gli accordi a tavolino, contro i favoritismi, contro gli interessi di pochi e sempre degli stessi…… tutto questo dá molto fastidio ed ha creato intorno a lei una moltitudine di nemici, capaci di tutto pur di colpire il suo operato, usando qualsiasi mezzo.
Da tempo per molti non è più un avversario politico ma un vero nemico da abbattere, è quella che non cede ai compromessi, quella che difende i cittadini, quella che considera le persone tutte uguali, tutti con gli stessi diritti e doveri, senza privilegi per nessuno.
Quante volte si è sentita dire :” Non eravamo abituati così”.
Nella notte di Pasqua, l’ennesimo gesto di rabbia contro la lapide che intitola l’Arena della Rocca di Montefiore all’ispettore capo di Polizia di Stato Filippo Raciti ridotta in frantumi a colpi di martello !
É la seconda volta che viene presa di mira.
Un gesto che offende la memoria di un eroe e tutti noi.
Quando si arriva a non avere rispetto neppure dei morti, vuol dire che non esistono più né principi né valori, sta ad indicare che la dignità umana é stata calpestata dall’ignoranza e dal vandalismo peggiore.
Questi sono i veri nemici della democrazia, i veri delinquenti, l’anti- Polizia che si nasconde dietro la sigla ACAB.
La forte esposizione del Sindaco Vallì Cipriani dalla parte delle istituzioni e della legalità a molti non é gradita, evidentemente il suo sentimento di forte sostegno per chi indossa una divisa non é apprezzato ed i fatti lo dimostrano.
“Ancora una volta dunque” dice il sindaco di Montefiore, “con coraggio rimbocchiamoci le maniche in nome della giustizia ,della verità, della legalità e della Libertà di poter onorare la memoria dei nostri eroi”.
“Non si dimentichi mai il sacrificio di Filippo Raciti ,” continua il sindaco Cipriani, “vittima del dovere contro la violenza negli stadi, medaglia d’oro al valor Civile, nonostante fosse stato ferito gravemente, é rimasto al suo posto fino alla morte a garanzia e tutela della sicurezza di tutti”.
Così morì Filippo Raciti
Filippo Raciti morì a Catania nella sera del 2 febbraio 2007 mentre insieme ai colleghi del Reparto mobile di Catania fronteggiava gli ultras delle squadre del Palermo e del Catania che avevano dato vita a tafferugli proprio davanti allo stadio. Colpito al ventre spirò poche ore dopo il ricovero in ospedale per un’emorragia epatica.
