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Moria di anatre e germani reali al molo di Cattolica

Le carcasse galleggiavano sul porto. Intervento della Forestale. Verifiche nei terreni lungo il torrente Tavollo

I militari della Stazione CC Forestale di Morciano di Romagna sono intervenuti nella mattinata di oggi presso il porto di Cattolica a seguito delle segnalazioni prevenute alla Centrale Operativa del 112 relative al ritrovamento di alcune carcasse di anatidi che galleggiavano nel porto canale e nella darsena di Cattolica.

La pattuglia di pronto intervento ambientale dei Carabinieri Forestali ha potuto constatare l’effettiva presenza delle carcasse di 4 esemplari femmina di germano reale che galleggiavano nell’acqua. Con la collaborazione del Servizio Veterinario e della Capitaneria di Porto le carcasse sono state recuperate e inviate all’Istituto Zooprofilattico di Forlì per verificare se gli anatidi siano stati, volutamente o accidentalmente, avvelenati o comunque verificare le cause della moria.

I Carabinieri hanno anche accertato che il 9 agosto scorso si era verificato un caso simile e che il servizio Veterinario aveva nell’occasione recuperato 6 esemplari di germani morti già inviati anch’essi all’Istituto zooprofilattico.
I militari forestali, in attesa degli esiti delle analisi e della necroscopia, hanno comunque iniziato a svolgere verifiche nei terreni lungo il corso del torrente Tavollo, che poi diventa il Porto Canale di Cattolica, dove sono presenti piccole colonie di germani reali , con lo scopo di individuare la presenza di esche avvelenate o di trattamenti chimici che potrebbero aver determinato la moria.

Il Gruppo CC Forestale di Rimini coglie l’occasione per “ricordare a tutti i cittadini e ai componenti delle associazioni ambientaliste e di protezione degli animali, che qualsiasi moria o presunto avvelenamento di uccelli, pesci e mammiferi selvatici o da compagnia deve essere immediatamente segnalato ai Carabinieri Forestali ai numeri di emergenza 112 o 1515 e al Servizio Veterinario così come la presenza di presunti bocconi avvelenati.
Importanti sono in questo contesto anche le segnalazioni di situazioni o persone sospette che saranno vagliate e verificate con attenzione dai militari della specialità forestale.

Si ricorda infatti che, a livello regionale, è presente una banca dati degli avvelenamenti di animali che viene implementata e gestita in collaborazione dai Carabinieri Forestali e dal Servizio Veterinario; affinché tale banca dati risulti un efficace strumento di indagine è necessario che tutti i casi noti vengano segnalati e descritti”.

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