Paura questa mattina, mercoledì 7 agosto. in una piscina di Santarcangelo di Romagna.
Quasi venti persone, tra cui bambini e disabili, sono rimasti intossicati nella piscina Acquadiccia di via Falcone di Santarcangelo. E’ successo poco dopo le 11. A provocare il fuggi fuggi generale dalla struttura una nube di vapori urticanti, causata probabilmente da un dosaggio sbagliato dei prodotti disinfettanti usati per la pulizia.
Sul posto sono intervenute ambulanze ed auto medicalizzate che hanno smistato le persone, che manifestavano problemi respiratori tra gli ospedali di Rimini, Santarcangelo e Cesena. Nessuno di loro è in pericolo di vita ma ci sono una paio di situazioni più preoccupanti delle altri. Proprio oggi molti bambini iscritti ad alcuni centri estivi della zona erano stati accompagnati in piscina per un po’ di relax e divertimento.
Grande è stato lo spavento dei genitori accorsi e degli animatori presenti. Sul posto sono in corso i rilievi dei carabinieri e dei vigili del fuoco intervenuti , 5 ambulanze e un auto medicalizzata.
Stando ai primi accertamenti, l’intossicazione è stata causata da una cattiva miscelazione del cloro per l’acqua della piscina. Probabilmente per un mal funzionamento del macchinario che in automatico miscela la sostanza per disinfettare l’acqua. Al momento in 20 sono finiti in ospedale: nove persone sono state ricoverate all’ospedale di Rimini, sei a Cesena e cinque a Santarcangelo.
A seguito di quanto accaduto è stato disposto il sequestro amministrativo della piscina. Ci accertamenti di Asl e della Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo di indagine. Si dovranno appurare le cause del guasto al sistema di miscelazione del disinfettate dell’acqua che avrebbe causato le intossicazioni delle persone che stavano facendo il bagno. Le indagini sono affidate ai Carabinieri di Santarcangelo e domani la proprietà della piscina dovrà fornire agli inquirenti tutta la documentazione e le autorizzazioni relative all’impianto. Quando questa mattina è scattato l’allarme c’erano una cinquantina di persone, tra adulti e bambini. Quelle in acqua sono state le prime ad avvertire i sintomi come vomito, tosse e bruciore agli occhi.
