Dal 23 dicembre scorso ad oggi, i Carabinieri del Comando Compagnia di Rimini, su disposizione del Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe Sportelli, al fine di garantire un Natale sereno a tutta la popolazione, sono stati impiegati in quella che è stata denominata operazione “Natale Sicuro” che ha visto l’esecuzione di servizi straordinari di controllo del territorio in tutta la provincia al fine di garantire un’adeguata cornice di sicurezza ai cittadini.
In particolare, i Carabinieri della Compagnia di Rimini hanno massimizzato la proiezione esterna di tutti i Reparti, effettuando pattuglie a piedi nei centri storici dei paesi, prestando particolare attenzione agli istituti bancari ed agli esercizi commerciali particolarmente impegnati in questo periodo, garantendo altresì una concreta presenza nei pressi delle principali chiese gremite di fedeli per le celebrazioni eucaristiche della notte di Natale. Contestualmente, sono state effettuate perlustrazioni nelle zone rurali e collinari del territorio al fine di prevenire la commissione dei reati in genere, con particolare riguardo a quelli di natura predatoria.
Ed è proprio grazie alla costante presenza sul territorio che i Carabinieri della Stazione di Viserba, nel corso della mattinata di domenica 24 dicembre 2017, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di truffa aggravata C. N., 44enne originaria di Savignano sul Rubicone, già nota alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia per il reato di truffa.
Era la mattina del 20 dicembre scorso quando la donna si era presentata nella bottega delle due vittime, artigiani riminesi, chiedendo spiegazioni in merito ad un lavoro da eseguire nella propria abitazione. Poco dopo, però, la truffatrice ha dato il via al proprio disegno criminoso, riferendo alle vittime di dover andar via di corsa in quanto doveva effettuare una consegna di cellulari. Incuriositi, le vittime hanno chiesto spiegazioni alla donna la quale ha continuato la messa in scena riferendo di avere la possibilità di procurare prodotti informatici a prezzi estremamente concorrenziali grazie ad un suo conoscente che lavora nell’ambito delle aste fallimentari.
Ingolositi dalle proposte fatte dalla donna, le due ignare vittime hanno pattuito la compravendita di due cellulari, due tablet ed una consolle per la somma di 900 euro, consegnando 750 euro come acconto ed accordandosi per la consegna della merce il giorno successivo allorquando sarebbe anche stato saldato il conto. Ma da subito la truffatrice, incassati i soldi, ha iniziato a inviare messaggi alle vittime riferendo di possibili ritardi. Insospettiti dalle scuse della donna, che all’atto della contrattazione era stata estremamente decisa e convincente, le vittime si sono rivolte ai Carabinieri raccontando l’accaduto. Ma proprio mentre erano in caserma la truffatrice si è fatta viva, chiedendo la consegna degli ulteriori 150 euro nel corso della mattinata del 24 dicembre, assicurando che in quella occasione avrebbe portato con se la merce. Ma all’appuntamento la donna ha trovato i Carabinieri i quali hanno fatto scattare le manette ai suoi polsi.
Condotta in caserma, la donna è stata dichiarata in stato di arresto e sottoposta al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna l’arrestata è stata condotta, per il rito direttissimo, di fronte all’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto ed applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Savignano sul Rubicone.




















