Eh no, Perticara non ci sta!

Dopo l’annunciata chiusura dell’unico ufficio bancario del paese dell’Alta Valmarecchia, i cittadini si sono mobilitati e hanno fondato un comitato per trovare una soluzione a quello che sarebbe un problema molto rilevante se non venisse scongiurato.

UBI Banca, che ha assorbito lo storico istituto Banca Marche, ha comunicato a tutti i correntisti di Perticara che i loro conti verranno trasferiti alla filiale di Novafeltria entro fine anno, che l’ufficio bancario verrà ridotto a minisportello, nella prospettiva di una probabile chiusura definitiva.

La realtà del paese è molto variegata.

Si tratta di un migliaio di anime, fra i quali molti anziani che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie.

Di famiglie di lavoratori che si appoggiano all’istituto bancario per le operazioni di quotidiana amministrazione economica e finanziaria.

E anche di importanti aziende metalmeccaniche, elettrotecniche e agricole, di esercizi pubblici, attività turistiche, negozi, che lassù, alle pendici del Monte Aquilone, hanno fiorenti attività produttive e danno impiego a centinaia di operai e impiegati che provengono dal bacino della Valle del Savio e del Marecchia.

La vicenda ha preso piede dopo le vacanze di agosto e i cittadini si sono subito mobilitati, coinvolgendo anche l’amministrazione di Novafeltria, che ha accettato con entusiasmo di aiutare le prerogative di una comunità che si sente defraudata di un servizio essenziale. Ne è susseguita la mobilitazione dei cittadini, per trovare una via di confronto con la banca.

Ma UBI Banca non ha dato alternative. Tutti i correntisti verranno ripiegati all’istituto di Novafeltria, a 8 km di distanza. C’è chi non potrà andarci perché anziano e senza auto. Chi dovrà prendere la corriera, chi, come le aziende, vedere appesantito il proprio lavoro con ulteriori beghe burocratiche, con inutili spostamenti e perdite di tempo.

Il 10 settembre c’è stata una riunione in paese, alla quale hanno partecipato 300 cittadini. Talmente tanti da dover usufruire della struttura mobile che viene usata per la Sagra della Polenta (che si svolge le domeniche di settembre e la prima di ottobre).

Tutto il paese ha voluto far sentire la sua voce e dare un forte segnale a UBI Banca.

Per trovare una soluzione, fare proposte, alternative.

Finanche, di valutare la venuta di un nuovo istituto bancario. Magari della Valle del Savio, che per bacino di competenza sarebbe favorita dalle normative vigenti in fatto di confini fra banche.

Le azioni che stanno per essere intraprese sono molteplici.

La più importante è una petizione con raccolta firme per presentare alla banca numeri reali, di quanti non ne vogliono la chiusura.

Inoltre, sabato 15, la questione verrà discussa al Consiglio Comunale di Novafeltria, per trovare una soluzione condivisa da tutti.

Quello che succederà ora è in mano alla responsabilità di persone che hanno il compito di agevolare cittadini e clienti. E persone, soprattutto.

Per avere ulteriori informazioni ed essere informati sulla raccolta firme, seguite il gruppo FaceBook “Perticara”

https://www.facebook.com/PERTICARAEmiliaRomagna/

Chiara Dall’Ara

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