Questa sera Castel Sismondo sarà illuminato di blu per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la ricerca. Con questo gesto simbolico, il Comune di Rimini aderisce formalmente alle iniziative in programma per la Giornata mondiale dell’autismo.

Il 2 aprile di ogni anno si celebra infatti la Giornata Mondiale dell’Autismo, sancita dalle Nazioni Unite con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica circa un disturbo che riguarda una quota sempre maggiore della popolazione e per stimolare l’impegno al miglioramento dei servizi e alla promozione della ricerca. Numerosi gli eventi in tutto il mondo, con un denominatore comune: l’illuminazione dei monumenti in blu, il colore che simboleggia la giornata scelta dall’ONU e ogni anno vengono illuminati di questo colore i principali monumenti in ogni parte del mondo.

Dichiarazione di Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini

Non solo momenti istituzionali e incontri dedicati ma, nella giornata mondiale dell’autismo, ho pensato di raccontare la mia esperienza personale con questi ragazzi e le loro famiglie.

Ovviamente oggi è la giornata simbolo, ma è durante tutto l’anno, che si costruisce l’eroismo quotidiano di questi genitori incredibili. Loro diranno di no, ma io ripeto sempre che a me sembrano davvero degli eroi. Ogni mattina per prepararli alla scuola, prima di andare al lavoro, ogni sera, per metterli a letto, prima di crollare esausti, oppure ogni piccolo gesto durante il giorni, per questi genitori, diventa qualcosa di molto più impegnativo rispetto a quello mio e di qualunque altro genitore. Ora che si allungano le giornate, mi ha detto ieri una di queste mamme, mi viene richiesta molta più energia, perché loro hanno l’argento vivo addosso e, finchè c’è luce, richiedono movimento, attenzione, cura.

Eppure questi ragazzi hanno dentro qualcosa di straordinario, di unico, di profondo, che ti rapisce e ti fa volergli bene in maniera speciale. Non hanno filtri, sono di una sincerità così trasparente da metterti in imbarazzo, solo a guardarli negli occhi.

Ogni anno al pranzo con le associazioni dei genitori insisto per portare con me i miei figli; non nascondo che sulle prime, all’inizio, sono rimasti un po’ impauriti, sicuramente perplessi. Oggi chiedono loro di venire con me e sono rapiti dal loro essere sinceri ed entusiasti, dalla loro vitalità.

Ecco, è proprio questo l’auspicio che faccio a tutti i riminesi oggi, che è la giornata mondiale dell’autismo, incontrarli, condividere alcuni momenti con loro; andare oltre all’iniziale diffidenza significa conoscere una umanità straordinaria ed unica che arricchisce la vita di ognuno di noi.

Certo, poi ci sono le difficoltà di ogni giorno, a cui cerchiamo di dare risposte nei piani di zona e attraverso investimenti specifici non solo nel sociale ma anche nella scuola, per l’integrazione sociale e didattica, e nelle attività ricreative. Penso sia tanto quello che si fa, anche se ho la consapevolezza che non sia mai abbastanza. L’importante è creare intorno all’associazionismo e alle famiglie un sistema pubblico privato in grado di monitorare in tempo reale i bisogni e le priorità in modo di gestire al meglio le risorse che vengono dedicate.

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