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Rimini, i carabinieri sequestrano 250 chili di marijuana

A Lecce la Centrale di rifornimento della Riviera romagnola: tre arresti

Sequestrati 250 chili di marijuana

Arrestati a Lecce i fornitori di marijuana della Riviera riminese. I carabinieri del Comando Provinciale di Rimini hanno arrestato tre persone nella provincia di Lecce, sequestrando 250 kg di marijuana destinata alle piazze dello spaccio della città romagnola. L’operazione e’ stata infatti condotta nell’ambito di specifici servizi finalizzati ad individuare e bloccare i canali di approvvigionamento a Rimini. I militari del Nucleo Investigativo, dopo aver arrestato un cittadino albanese sorpreso al casello autostradale di Rimini Sud con 65 kg di marijuana, sono riusciti a ricostruire il viaggio percorso dal pusher, individuando nella provincia di Lecce il luogo in cui era stato effettuato il carico. L’operazione ha consentito di recuperare circa 250 kg di marijuana e svariato materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.

Aggiornamento

Il sequestro di droga per un valore di 2 milione di euro e l’arresto di 3 persone: questo il bilancio dell’operazione conclusa dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Rimini in Puglia, in localita’ Torre Chianca in provincia di Lecce. A finire in manette un 43enne residente a Brindisi e due albanesi, un 36enne domiciliato a San Gimignano, nel Senese e un 29enne residente a Rimini. L’indagine era partita il 14 febbraio scorso quando al casello autostradale di Rimini Sud i Carabinieri avevano arrestato un cittadino albanese con 65 chili di marijuana e si e’ conclusa con l’individuazione del ‘magazziniere’, il brindisino di 43 anni e i due ‘corrieri’ della droga albanesi. Sono stati i tabulati telefonici del cellulare dell’albanese arrestato a Rimini a portare i Carabinieri sulla pista giusta, fino appunto a Torre Chianca, dove dopo una serie di spostamenti, e’ scattata la trappola prima per il magazziniere e poi per i due complici. Il 43enne e’ stato infatti visto dai militari uscire da un’abitazione disabitata, risultata intestata alla zia del brindisino, e dove in seguito a perquisizione sono state rinvenute 47 confezioni in cellophane trasparente contenenti marijuana per un peso complessivo di 76 chili, vario materiale per il confezionamento dello stupefacente, una bilancia pesa bambini con capacita’ fino a 20 chili e svariati telefoni cellulari. In un’altra abitazione, intestata alla madre, a poco meno di 50 metri dalla prima, il 43enne, come poi hanno scoperti i militari, aveva nascosto altre 76 confezioni in cellophane trasparente di diverse dimensioni, contenenti marijuana, per un peso complessivo di 121 chili circa. Altri 53 chili di droga, i Carabinieri di Rimini li hanno trovati nell’autovettura Madza 5 parcheggiata nel cortile stessa dell’abitazione. I due ‘corrieri’ albanesi invece sono stati arrestati mentre in una strada poco lontano aspettavano il carico di droga.

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