Erano quasi le 3, quando durante la notte appena trascorsa una Volante della Questura di Rimini è stata inviata in via Regina Elena presso un albergo dal quale era giunta la segnalazione relativa alla presenza di estranei al suo interno. Giunti immediatamente sul posto, gli operatori hanno preso contati con il gestore del succitato albergo, il quale ci riferiva di trovarsi lì per i preparativi della riapertura in occasione dell’imminente manifestazione fieristica Sigep.
Il gestore, dopo aver svolto alcuni lavori e pulizie è rimasto nella hall a parlare con un amico fino all’1,15 per poi andare a dormire, dopo aver spento tutte le luci all’interno della struttura, nella camera da letto ubicata al piano rialzato dell’hotel.
Sebbene la struttura risulta essere chiusa al pubblico, alle 2 è giunto il figlio del gestore con alcuni amici e la fidanzata. I ragazzi, appena entrati nella struttura, hanno sentito provenire dal secondo piano dei rumori sospetti e, avendo trovato tutte le luci spente, hanno compreso immediatamente che non poteva essere rumori il gestore, ma “ospiti indesiderati” entrati abusivamente nella struttura. La fidanzata del ragazzo ha quindi subito avvisato il gestore della struttura il quale ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia di Stato con il numero di emergenza.
Appena giunti sul posto, i poliziotti hanno contattato il gestore dell’hotel per riuscire a individuare e fermare i malfattori. Infatti, una volta entrati hanno
intercettato un uomo al piano terra, nella hall, questi ha risposto di essere ospite della struttura e che in sua compagnia vi era la sua fidanzata ma non sapeva dove si trovasse. La donna, dopo alcune ricerche, è stata rintracciata all’interno della stanza nr. 210, situata al secondo piano, proprio da dove in precedenza erano stati uditi i rumori.
Durante le ricerche della donna, il gestore e i poliziotti si sono accorti, entrando in un’altra stanza, sempre al secondo piano, che all’interno della stanza vi era un sacco bianco, con all’interno 6 televisori, marca Samsung da 24 pollici, smontati dalle altre stanze del piano, pronti ad essere portati via.
Non avendo trovato alcun segno di scasso si presume che i soggetti siano effettivamente entrati dalla porta principale lato Regina Elena; infatti detta porta di tipo automatico, munita di sensore e con apertura con codice, risultava molto semplice da aprire anche manualmente in quanto il titolare non aveva posizionato i ganci di sicurezza.
I due venivano quindi accompagnati presso gli Uffici della Questura, dove, poiché privi di qualsivoglia documento idoneo ad una identificazione, venivano sottoposti ad accertamenti dattiloscopici: l’uomo, un cittadino egiziano 24enne, era già noto alle forze di Polizia in quanto titolare di svariati pregiudizi e precedenti di Polizia, in prevalenza per questioni legate alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti nonché un obbligo di dimora nel comune di Lodi in atto, emesso dal Tribunale di Rimini in data 12.09.2017, mentre la ragazza, una minorenne di 17anni, nata a in provincia di Ferrara è risultata avere alcuni pregiudizi per reati contro il patrimonio.
Mentre l’uomo è stato arrestato per furto aggravato, la ragazza è stata denunciata per lo stesso reato. Sono in corso le indagini per individuare i complici dei due ragazzi che presumibilmente sono riusciti a scappare con altri televisori spariti da altre stanze.




















