L’ospedale di Santarcangelo non si tocca. Una petizione, una raccolta firme, affinché il nosocomio sia lasciato integro di spazi e specialità. Come la chirurgia senologica, unità operativa diretta dal dott. Domenico Samorani, divenuta punto di eccellenza per tutta la Regione e oltre.
Vi è in atto, in tutta l’Emilia Romagna, una riorganizzazione sanitaria che vede l’accorpamento tra i vari territori (comuni limitrofi o Province vicine) delle varie specialità. Se da una parte si può parlare di grandi poli specialistici con presunti risparmi, dall’altra vi è un depotenziamento sui territori di unità operative, che, costringono pazienti e familiari a percorrere anche centinaia di chilometri quando vi è la necessità di un intervento specialistico. Quindi, perchè l’ospedale Franchini rimanga così com’è, con i punti di eccellenza territoriali, è nata una raccolta firme una petizione organizzata dall’associazione “Il Punto Rosa” e dal gruppo Facebook “Noi santarcangiolesi”.
“La chirurgia senologica dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo è ancora a rischio – si spiega in una nota – . Una eccellenza come questa verrà smembrata e fortemente depotenziata, con riduzione di spazi a favore di OS.CO. Le donne colpite da carcinoma al seno avranno in tutto a disposizione solo 4 camere per la degenza. Dobbiamo cominciare ancora la battaglia”. A tal proposito, a Santarcangelo in moltissime attività sono stati distribuiti i fogli per la raccolta firme.
Cristina Fiuzzi

 

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