La Diocesi di Rimini propone alla città ed ai suoi ospiti un approfondimento sulla Cattedrale di Rimini. Il Tempio Malatestiano è infatti testimonianza tra le più preziose del Rinascimento italiano e gioiello della città. Scrigno di tesori custoditi da un magnifico involucro lapideo ideato da Leon Battista Alberti, ospita all’interno straordinari bassorilievi di Agostino di Duccio e testimonianze pittoriche di Giotto, Piero della Francesca e Giorgio Vasari.
‘Solida’ antologia del pensiero umanistico, è un edificio in cui l’uomo è presente con le sue opere d’ingegno ad interpretare ciò che è stato creato da Dio.

Venerdì 10 agosto, nella serata di San Lorenzo, tradizionalmente dedicata all’osservazione delle stelle, verrà approfondito il tema iconografico della Cappella dei pianeti nella quale compaiono astri, costellazioni e segni zodiacali in un appuntamento offerto ai riminesi e agli ospiti della Riviera. Michela Cesarini e Nevio Genghini, esperti narratori-relatori, esamineranno, anche con il supporto di immagini, i profondi legami delle raffigurazioni scolpite da Agostino di Duccio con la cultura, l’arte, la storia, la religione la letteratura e la filosofia del primo Rinascimento.

Il Tempio Malatestiano fu voluto infatti da Sigismondo Pandolfo alla metà del Quattrocento quale monumento illustre e sacro, dedicato “a Dio immortale e alla città”, come ricorda l’iscrizione in lingua greca presente sul fianco del Tempio, testimonianza esemplare della natura religiosa e celebrativa dell’edificio e della volontà di dare nuova linfa alla civiltà classica.

Previous articlePerquisizioni, sequestri e denunce in due allevamenti di suini a Santa Sofia
Next articleDorme sul divano, si trova i ladri in casa

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.