Dopo un duplice omicidio e la condanna del Tribunale di Rimini, il 31enne albanese Dritan Demiraj, torna libero. Subì un grave pestaggio in carcere con gravi danni fisici e ora, l’avvocato di questi, Massimiliano Orrù, chiede un risarcimento danni allo Stato. Demiraj, duplice omicida e reo confesso di aver assassinato Silvio Mannina e Lidia Nusdorfi, torna nel suo Paese di origine, l’Albania. L’assassino 31enne aveva strangolato a Rimini nel 2014 Mannina, il nuovo fidanzato dell’ex compagna; il giorno seguente aveva accoltellato lei nel comasco. Benchè fosse già condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Rimini, il pasticcere albanese torna libero per deficit di memoria e comprensione a seguito di un violento pestaggio subito in carcere. Demiraj, a seguito di quell’episodio, ha perso completamente la memoria dopo che un suo compagno di cella, un ex pugile rumeno, lo ha ridotto in fin di vita mandandolo in coma per alcune settimane. La lenta riabilitazione dopo l’aggressione e i danni permanenti subiti hanno spinto l’avvocato dell’albanese, Massimiliano Orrù, a chiedere un risarcimento danni allo Stato. Secondo l’avvocato, infatti, la diagnosi medica è grave e la condizione di Demiraj irreversibile; la possibilità che riacquisti le sue capacità quasi nulla.
Uccise due persone, libero da un mese ora chiede i danni
L'avvocato dell'albanese Dritan Demiraj ha avviato le pratiche per il risarcimento del suo cliente pestato in carcere
