“Dopo oltre trent’anni il centro si sta risvegliando, questo titola l’articolo che annuncia che nella nostra Savignano si sono aperte in poco tempo 12 nuove attività”. Sulla questione intervengono, Lega e Fratelli D’Italia. Rispettivamente Patrizia Acini e Kitty Montemaggi. “Si potrebbe gioire se così fosse, ma viene da sè che un progetto economico con prospettive a trent’anni, è già da considerare fallimentare. Il plauso per le nuove attività aperte nell’ultimo periodo vanto dell’amministrazione, è solo un banale slogan politico, perché in larga parte trattasi di delocalizzazioni di attività già esistenti o semplicemente di subingressi a gestioni che hanno cessato l’attività”.
Insomma, Per FI e Lega nulla di nuovo, dunque. “Anzi: noi continuiamo ad assistere, nella città di Savignano, dal centro storico alle periferie, ad un continuo ed inesorabile declino delle attività commerciali, che procede pari passo con tutto l’indotto che vi gravita. E’ visibile a tutti il degrado della nostra cittadina, sempre meno curata e che non mostra nessun segno di ripresa. Si è giocato per anni con la possibilità o meno di un’isola pedonale in centro storico, come se questa fosse la panacea a tutti i problemi della città, le varie amministrazioni hanno fatto a gara a chi mette due alberelli o tre sulla piazza. l’attuale ancor vi vuol mettere mano, mettendo tappeti di verde o ciliegi o comunque palliativi che a nulla servono. Ad oggi ci sono costati di progettazione, ci costeranno tanto di realizzazione e tantissimo di manutenzione, ma che importa se non serviranno a nulla anche questi soldi spesi per rivitalizzare Savignano! Per non parlare del balletto dei parcheggi, le auto ….a spina di pesce o in parallelo, oppure come nel progetto delle due piazze, eliminati definitivamente? E’ questo il risveglio? Il letargo, a noi sembra che continui.” Facendo un giro per il Paese “A noi tutti appare una città fatta di vetrine spente, tapparelle chiuse, sporcizia sotto le siepi e ai cordoli delle strade, anfratti abbandonati ,senza dimenticare la presenza di spacciatori e delinquenti comuni – continuano Acini e Montemaggi – . Quello che servirebbe a Savignano è un vero salto di qualità ispirato alle città del Nord Europa. Non saranno certo i centri o le grandi catene commerciali a salvare il centro storico, ma il piccolo commercio di qualità che avrà bisogno che il centro storico e i quartieri vengano ristrutturati e resi fruibili con un’adeguata illuminazione, non certo come l’ultima installata sul Corso Perticari. Riteniamo, inoltre, indispensabile che vengano trovate definitive soluzioni per i parcheggi e un collegamento armonioso dai quartieri al centro. Necessario e indispensabile un rifacimento delle strade di tutta la città comprese le periferie, uno studio di viabilità serio, basato sulla green economy e sull’economia circolare, con un investimento sul verde pubblico, sì perché il verde in una città come la nostra è un’esigenza sociale oltre che ambientale, migliorerebbe il microclima e la salute dei cittadini, permetterebbe di valorizzare e riqualificare luoghi abbandonati ,creando occasione di incontro e scambio utili a sviluppare relazioni umane e comunità di quartiere. Oltremodo importante un patto d’intesa con le forze di polizia per un controllo più efficace sul territorio, la sicurezza è primaria per ridare serenità ai nostri cittadini. Il progetto di un ennesimo rifacimento delle due piazze, progetto di punta dell’amministrazione, non servirà a rivitalizzare il centro storico, se non accompagnato da una serie di interventi di abbellimento del contesto urbano, che renda appetibile l’ingresso di nuove attività commerciali, e piacevole il passaggio in centro per i potenziali visitatori”.

Certamente le città della nostra Regione Romagna soffrono di una crisi commerciale, i negozi di varie tipologie non vendono più come tanti anni fa.
Cesena città dal tessuto urbano di epoca medioevale a il suo centro storico piccolo racchiuso dalle celebri mura malatestiana, non consente alla costruzione di parcheggi.
Il dibattito che la destra fa anche a Cesrna sono i parcheggi che secondo la destra Forza italia e Lega trovono insufficienti.
Non conosco la realtà di Savignano, ma per quanto riguarda la nostra amministrazione comunale cesenate, cerca di mantenere il nostro centro bene e pulito, anche sul decoro urbano.
Certo Cesena a il problema che un nutrito gruppo di cittadini, lascia immondizia nei sacchetti fuori dai contenitori, in varie vie del centro storico.
Abbiamo la nostra Biblioteca Comunale un gioiello architettonico antico, che e stata dichiarata all’UNESCO Patrimonio Culturale dell’umanità e poi la nostra Rocca Malatestiana.
Ritornando al discorso del commercio e delle vendite e della sua crisi con la new economy, questo è evidente, ma è da tanto tempo che la crisi si è fatta sentire, accentuata dall’inizio dell’anno 2020 dalla pandemia del Coronavirus.
C’è poi da dire che a Cesena gli affitti dei negozi sono troppo alti, e questo è un’altro deterrente alla crisi.
In sostanza servono delle politiche di sostegno all’economia, non solo per le aziende ma anche dei commercianti che hanno attività, nei centri storici delle nostre città Romagnole, e questo deve essere lo Stato e le amministrazioni comunali, a dare imput per migliorare l’economia e i consumi, con una adeguata finanziaria.