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Savignano, contro i furti il sindaco Giovannini di ronda in bicicletta

Un grido di protesta e il pattugliamento serale in bicicletta – da parte del sindaco insieme ad altri amministratori – è iniziato ieri. Per provare a contrastare ulteriormente la criminalità nella cittadina.
Siamo a Savignano sul Rubicone e, i fatti accaduti in questi ultimi giorni, hanno dimostrato che la preoccupazione non rimane solo sulla carta. Sia chiaro: le forze dell’ordine stanno facendo tutto il possibile, ma, c’è la necessità di avere più unità. E questo non “dipende solo dal primo cittadino. Il sindaco Filippo Giovannini ha lanciato un appello. “Cittadini Savignanesi, le azioni criminose che queste bande di delinquenti stanno provocando alla nostra Comunità sono ferite profonde che non devono lasciarci indifferenti. Per questo, percorrerò in bicicletta, insieme agli amministratori, le strade di Savignano nelle ore in cui i delinquenti si sentono più liberi di agire: gli amministratori stanno dalla parte dei cittadini, senza se e senza ma. Sarà un grido di protesta e di aiuto allo stato centrale per rafforzare e incrementare il controllo del territorio. Da anni portiamo avanti azioni per rendere Savignano una città più sicura: gli ingenti investimenti in telecamere, l’Unità Antidegrado della Polizia Locale, il controllo di vicinato, l’efficace impegno di tutte le Forze dell’Ordine già dislocate sul territorio. Ma tutto questo non basta. Fino a quando lo stato centrale non ci dimostrerà che la sicurezza non si racconta ma si attua con strategie e soluzioni per liberare la nostra comunità dalle violenze dei delinquenti, noi continueremo a esserci, in bicicletta per le strade di Savignano, nelle ore notturne. Questa è l’ultima azione che posso compiere per farmi interprete del nostro bisogno di sicurezza: non rimarremo in silenzio mentre i cittadini, l’amministrazione e le Forze dell’Ordine che con tanto impegno operano a livello locale, vengono lasciate sole a fronteggiare l’emergenza sicurezza”.

Si intensifica l’iniziativa di gruppo per chiedere più attenzione allo Stato centrale

In bici per la sicurezza, pedalate notturne per la città. Il sindaco lancia l’appello.

Prima pedalata notturna dedicata alla sicurezza per gli amministratori comunali di Savignano, che nella serata di martedì 26 febbraio hanno dato vita, per la prima volta, a una “biciclettata” in strada in risposta ai recenti furti notturni avvenuti in zona. Un’iniziativa lanciata sui social network, corale e simbolica, per “vivere la città” nelle ore in cui i delinquenti si sentono più liberi di agire: martedì sera, dopo il ritrovo alle 23, il team di 15 persone, tra assessori e consiglieri, ha infatti percorso in bici le strade della città per due ore. E stasera, mercoledì 27, si replica, con ritrovo a mezzanotte in piazza Borghesi.

“Invito tutti a partecipare – spiega il sindaco Filippo Giovannini – pedaleremo dopo la seduta del consiglio comunale: gli amministratori stanno dalla parte dei cittadini, e questa vuole essere un’azione concreta per rendere la nostra comunità protagonista di una Città in cui tutti si sentano liberi. Più siamo più sarà deciso il nostro grido di protesta e di aiuto allo Stato centrale per rafforzare e incrementare il controllo del territorio”.

La pedalata è infatti un’ulteriore azione che il primo cittadino savignanese ritiene di compiere “per farsi interprete del nostro bisogno di sicurezza. Da anni infatti portiamo avanti azioni per rendere Savignano una città più sicura: gli ingenti investimenti in telecamere, l’Unità Antidegrado della Polizia Locale, il controllo di vicinato, l’efficace impegno di tutte le Forze dell’Ordine già dislocate sul territorio. Ma tutto questo non basta. Fino a quando lo stato centrale non ci dimostrerà che la sicurezza non si racconta ma si attua con strategie e soluzioni per liberare la nostra comunità dalle violenze dei delinquenti, noi continueremo a esserci, in bicicletta per le strade di Savignano, nelle ore notturne. Non rimarremo in silenzio mentre i cittadini, l’amministrazione e le Forze dell’Ordine che con tanto impegno operano a livello locale, vengono lasciate sole a fronteggiare l’emergenza sicurezza”.

Cristina Fiuzzi

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