Report ha portato allo scoperto che il sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri ora le mirino per l’indagine che lo riguarda per corruzione ha acquistato una palazzina a Bresso in provincia di Milano accendendo un mutuo con la Banca Agricola Commerciale di San Marino da 583mila euro senza ipoteca.

Armando Siri

Armando Siri ha acquistato l’immobile per la figlia. E il notaio che ha effettuato il rogito ha segnalato l’operazione come sospetta all’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, che indaga sul riciclaggio di denaro. La vicenda, al centro dell’inchiesta, firmato da Claudia Di Pasquale, che va in onda stasera, viene raccontata nei particolari.

E’ una palazzina di due piani (composta da 7 appartamenti, un negozio, un laboratorio e alcune cantine). Il senatore leghista ha intestato la proprietà alla figlia di 25 anni ma il denaro, come scritto nell’atto, è stato messo a disposizione dal padre, a titolo di liberalità, pertanto non soggetto all’imposta di donazione. Poi separatamente la ragazza ha firmato una procura irrevocabile al padre a vendere l’immobile a se stesso o a terzi.

Sigfrido Ranucci, conduttore del programma, ha anticipato al Tg3: “Abbiamo scoperto che 600 mila euro sono partiti da una banca di San Marino, la Banca Agricola Commerciale. Sono finiti sul conto di un notaio e sono stati utilizzati dal senatore Siri per acquistare una palazzina a Bresso intestata alla figlia. Il notaio ha pensato di segnalare l’operazione come sospetta”. Alla domanda della giornalista Claudia Di Pasquale su quali siano, in genere, i casi in cui un notaio segnala un’operazione sospetta, il professionista ha risposto: “In generale può essere anche sicuramente la provenienza dei capitali”. La giornalista di Report ha chiesto quindi se siano state fornite delle garanzie per ottenere il mutuo e il notaio ha replicato: “Ah questo io non glielo posso dire. Posso dire che garanzie reali nell’atto o con atto successivo, almeno a mio rogito, non ce ne sono”. E Ranucci conclude: “Visto che il senatore Siri ha alle spalle un patteggiamento per bancarotta fraudolenta, ha avuto un immobile pignorato nel 2011 dall’Inpgi e nel 2017 ha dichiarato 25 mila euro di reddito, ci siamo chiesti con quali garanzie sia stato erogato questo mutuo”.

“L’acquisto immobiliare a Bresso è tutto regolare, se il servizio è diffamatorio querelo” ha fatto sapere Siri. Per il sottosegretario “l’acquisto è avvenuto con una procedura trasparente nel rispetto di tutte le norme vigenti, comprese quelle anti-riciclaggio. Nessuna operazione sospetta da segnalare, ma la normale compilazione dei moduli che tutti i notai sono tenuti a redigere”.

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