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Anche San Marino ha la sua Croce

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Ferragosto è quel periodo dell’anno che, come dice il nome originale, “feriae Augusti”, viene dedicato dalla stragrande maggioranza degli italiani alle vacanze od al meritato riposo. Anch’io non sfuggo a questa regola ed avevo pensato che anche la “querelle” su Don Marco, parroco di Borgo Maggiore, avrebbe visto almeno una sosta feriale, se non il dovuto oblio.

Tutto nasce da una feroce polemica di Lorenzo Croce, Presidente dell’AIDAA, che in vari comunicati stampa, ripresi da vari organi d’informazione e ribattuti sui social, ha preavvisato una denuncia nei confronti di Don Marco Scandelli, per istigazione al maltrattamento degli animali. Ho già scritto un post su questa vicenda, ma vedo che la voglia di pubblicità del Sig. Croce non conosce limiti con una “over dose” di comunicati. Capisco che un certo anticlericalismo sia latente come il razzismo in tanti giornalisti ed intellettuali di casa nostra, ma dar credito ad un signore che ha fatto oltre 300 denunce, fra cui una a Sgarbi per aver utilizzato in tono dispregiativo la parola “capra”, Jucas Casella e l’sola dei famosi per maltrattamenti agli animali, i ristoranti cinesi che servirebbero spezzatino di San Bernardo, mi sembra troppo. Mi è bastato fare una breve navigazione su internet, ed io, pur essendo di una generazione al tramonto, non ho faticato a trovare una incredibile quantità di notizie su Croce come quella di boicottare Forte dei Marmi perché i cavallini che trainano i calessi con i bambini sono oggetto di sfruttamento, o la storia a sfondo sessuale che vedrebbe coinvolta Gretel, una Husky bresciana, rivelatasi come le altre l’ennesima bufala. Vero invece l’interessamento di Striscia la Notizia sulle attività dell’AIDAA, che mi pare a San Marino sia stata confusa con l’ENPA l’Ente Nazionale Protezione degli Animali, la quale invece attraverso i Suoi volontari opera nella reale difesa dei maltrattamenti degli animali. A questo punto però vorrei associarmi all’AIDAA ma prima di farlo vorrei conoscere l’elenco dei soci, vedere gli ultimi tre bilanci, cosa che pare sia più coperta e segreta della loggia del venerabile Licio Gelli. A questo punto però mi domando, se ,come pare, il Croce sarebbe stato radiato dall’Ordine dei giornalisti nel 92 per essersi inventato di sana pianta un’intervista a Bettino Craxi, come mai i suoi ex colleghi e la stessa televisione di stato gli danno spazi sui giornali e sui talk show di Barbara D’urso? Le vacanze estive di molti giornalisti aprono vasti spazi da colmare, se adesso si parla di reprimende della Curia, di obbligo al silenzio, di possibile trasferimento di un prete che ha solo avuto il coraggio di denunciare, senza se e senza ma, molestie di un sacerdote nei confronti di una bambina. Magari mettiamogli la “mordacchia” e sospendiamolo “a divinis” prima di mandarlo al rogo sul Pianello……Eppure queste “fake news” trovano spazio in testate nazionali, od in qualche rivista di quelle che si leggono dal parrucchiere o nelle anticamere dei dentisti. Il primo dovere di un giornalista dovrebbe essere quello di verificare le fonti e l’attendibilità di chi le fornisce. Capisco però che gli spazi vuoti lasciati dalla pubblicità di un giornale vadano riempiti, ma qui abbiamo superato il limite. Persino qui sulle rive del Pacifico è arrivata la tragedia di Genova, la morte di Aretha Franklin e quindi c’è materiale vero per fare informazione. Io invece credo che il Sig. Croce sia soltanto in cerca d’impiego. Ha capito e sa che da noi, a San Marino, abbiamo una perversione che ci porta a chiamare sul Titano italiani “furbi”, che mettiamo regolarmente in posizioni apicali, con stipendi faraonici, che, dopo essersi riempite le loro tasche e svuotate le nostre, ci fanno vedere il dito medio e se ne vanno. Vuoi vedere che si vuole candidare alla Segreteria di Stato all’ambiente ed agli animali. Considerati i tempi avrebbe un gran da fare anche con i bipedi di casa nostra.!!!! Qui Los Angeles a Voi San Marino. Gian Filippo Dughera

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