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Guerra tra giudici a San Marino, la Pierfelici denuncia Buriani e Morsiani condanna

Denunce e condanne tra magistrati in Tribunale a San Marino. La situazione è sempre più tesa a Palazzo di giustizia.

Il Commissario della Legge Simon Luca Morsiani ha inflitto un decreto penale di condanna e disposto una multa di 1.000 euro per diffamazione semplice nei confronti del collega Alberto Buriani dando così soddisfazione al denunciante: la giudice Valeria Pierfelici.

E’ lei che aveva denunciato Buriani per una frase pronunciata durante il Consiglio Giudiziario Plenario del 19 dicembre 2017. In pratica in quella sede, che era quella giusta per parlare di questi argomenti, Buriani stilò quello, che secondo lui, era il quadro dei rapporti tra magistratura e certa stampa. “Non c’è magistrato del nostro Tribunale – questa la frase oggetto di denuncia – che non sappia che tra i più assidui frequentatori del magistrato dirigente (allora era Valeria Pierfelici ndr) ci sono i distributori ufficiali di notizie false e diffamatorie nei confronti di altri magistrati. Guardate come sono andate a finire le cause civili instaurate da o contro quei giornalisti o quei giornali: per quelli che sono allineati, in sede civile non ci sono mai state pronunce sfavorevoli, per quelli che, invece, non allineati, ben che vada, le cause rimangano pendenti per sempre”.

Parole forti,  pronunciate da un Commissario della legge davanti al plenum di colleghi. Non sembra sia stato uno sfogo in un momento di rabbia, quello di Buriani. Piuttosto, visti i particolari, sembrava la cronaca di quello che sembra accadere quotidianamente in Tribunale a San Marino. La Pierfelici aveva così denunciato il collega e ora è arrivata la sentenza emessa dal Commissario della legge Simon Luca Morsiani. Una condanna duramente contestata da molti anche per come è arrivata, praticamente senza fase istruttoria. Una condanna a tavolino, perché così probabilmente doveva essere. Quindi un quadro istruttorio incompleto in quanto non sono state ascoltate le parti, non c’è stato un confronto tra denunciante e indagato.

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