Il recente comunicato stampa del Partito dei Socialisti e dei Democratici pone un interessante spunto di riflessione sul ruolo di una Banca Centrale in un piccolo sistema finanziario come la repubblica di San Marino.
La Banca Centrale che tutti conoscono a San Marino è stata creata ad immagine e somiglianza di istituti analoghi, recependo o copiando in maniera acritica le normative di altri paesi. I risultati sono stati tragici. Come ricorda il PSD “quello a cui assistiamo ha quasi sempre a che fare con catastrofi (la chiusura di Asset) o perdita di risorse (la liquidità che se ne va)”. Banca Centrale non è mai stata al fianco delle banche, ma sempre contro le banche.
Oggi con un sistema finanziario ridotto ai minimi termini l’auspicio è che la nuova dirigenza di Banca Centrale faccia un passo in avanti a sostegno del settore in un’ottica di indirizzo e guida per gli istituti vigilati. Il ruolo di BCSM, oltre alla vigilanza, potrebbe quindi essere quello di inviduare le linee di sviluppo o quantomeno stabilizzare il sistema.
Occorre quindi un nuovo modello di Banca Centrale rapporto alle esigenze e alla realtà di San Marino. Una struttura snella, efficiente e propositiva, in totale discontinuità con le esperienze passate.
Le aspettative sulla nuova dirigenza sono evidentemente molto alte.




















