“A San Marino è in atto un colpo di Stato”. Così tuonavano i 25 consiglieri d’opposizione (senza distinguo) in data 26 novembre 2017 riferendosi ai contenuti emersi dalla relazione dell’allora Magistrato Dirigente Valeria Pierfelici e alla eventuale revoca di quest’ultima dell’incarico, dando vita ad una stagione politica infuocata caratterizzata da una litigiosità mai vista in Repubblica e sfociata persino in episodi di violenza attualmente al vaglio della magistratura.
La recente pubblicazione dei verbali della Commissione Giustizia sembra tuttavia “smontare” la teoria del complotto (che non sarebbe infatti supportata da fatti circostanziati ma piuttosto basata su illazioni e dicerie) e starebbe quindi creando non pochi imbarazzi nelle file dell’opposizione, tanto che un consigliere avrebbe già presentato un’esposto alla Gendarmeria, probabilmente per fermarne la pubblicazione.
Uno dei casi più eclatanti riportati nella sopra citata relazione sembra essere quello del prof. Guido Guidi, magistrato d’appello, che il magistrato allora dirigente Valeria Pierfelici definisce senza mezzi termiini “sodale di esponenti politici e di altri associati membri di un gruppo criminoso descritto in un decreto di imputazione del c.d. Conto Mazzini”, nonchè ” portatore di «interesse » a far saltare il concorso per il reclutamento del nuovo giudice d’appello, perché così non c’è nessun giudice che può occuparsi del processo c.d. Mazzini, che può avviarsi verso la prescrizione assicurando l’immunità ai suoi sodali”. Tali affermazioni vennero però avanzate in totale mancanza di prove, alla stregua di pettegolezzi, e, come evidenziato dal Consiglio Giudiziario Plenario, senza che la Pierfelici si fosse prima attivata per denunciare i fatti.
Inoltre, a rincare la dose, in Commissione Giustiza la Pierfelici dichiarò: “il prof Guidi ha minacciato il Cancelliere, ha fatto abuso d’ufficio e altro. Il Cancelliere avrebbe dovuto denunciarlo”, procedendo poi lei stessa a denunciare il collega per i fatti contestati.
La denuncia è stata recentemente archiviata in quanto i fatti non sarebbero andati come riferito dalla Pierfelici. La testimonianza del Cancelliere riporta infatti “ …escludo di avere subito minacce o pressioni indebite da parte del Prof. Guidi”, nel verbale di archiviazione della denuncia si legge che “dichiarazioni testimoniali raccolte inducono ora ulteriormente a rilevare l’assenza di elementi che facciano intendere che… il Prof. Guidi possa aver in alcun modo consapevolmente operato in modo da produrre come fine quello della “prescrizione” di procedimenti relativi a presunti amici”.
E nel frattempo il prof. Guidi ha presentato un esposto per calunnia verso Valeria Pierfelici.





















