Home San Marino

San Marino più vicina all’EU con Gozi presidente dei Federalisti europei

Sandro Gozi è il nuovo presidente dell’Unione dei federalisti europei. Lo ha deciso l’assemblea dell’organizzazione non governativa durante il congresso in corso a Vienna.

E ora San Marino potrebbe essere più vicina all’Europa. Gozi, infatti, nato a Sogliano sul Rubicone, ha storiche origini sammarinesi dove un ceppo della sua famiglia da parte del padre vi abitava e dove ci sono ancora le tracce di un monumento a San Marino dedicato a un suo avo, dove ogni anno l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel Governo Renzi va a deporre un mazzo di fiori.

Sandro Gozi

Sandro Gozi

Proprio di questi giorni è la polemica del Psd sulla poca trasparenza che ci sarebbe sull’accordo tra Ue e San Marino e la nomina di Gozi alla presidenza dei federalisti europei potrebbe portare a qualcosa di più concreto.

Sandro Gozi è sempre stato molto influente nel Titano, amico fraterno di personaggi del “vecchio” potere, il suo nome è apparso anche recentemente nel resoconto dei corrispettivi delle consulenze erogate da Banca Centrale: Gozi è stato pagato 120mila euro e dovrà prestare la sua opera fino al 29 giugno 2019, su adeguamenti normativi e rapporti con le istituzioni estere. Ecco allora che il cerchio si chiude.

Con la nuova nomina arrivata ieri sabato 24 novembre, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei, andrà a sostituire Elmar Brok, colonna portante della Cdu al Parlamento europeo. Nel suo primo discorso ha sottolineato che “l’unico modo per diventare globali per noi europei non è lasciare l’Unione, ma andare verso una Federazione europea”.

San Marino e l’Unione Europea

A partire dal 1983, la Repubblica di San Marino, in qualità di Stato terzo, ha avviato relazioni ufficiali con l’Unione Europea che, da quel momento, si sono rafforzate, consentendo di ridurre notevolmente le distanze e di introdurre importanti momenti di dialogo e confronto. L’Unione Europea e San Marino quindi intrattengono relazioni diplomatiche dal 1983. A seguito di un articolato confronto politico, la Comunità Economica Europea e la Repubblica di San Marino hanno stipulato un Accordo di Cooperazione e Unione Doganale, firmato a Bruxelles il 16 dicembre 1991 e approvato dal Parlamento Europeo il 9 luglio 1992.

L’Accordo di cooperazione e unione doganale è in vigore dal 1° aprile 2002 (dopo un lungo percorso di ratifica durante il quale era comunque in vigore la parte commerciale edoganale). L’Accordo istituisce un’unione doganale, ovvero implica l’abolizione dei dazidoganali sia all’importazione sia all’esportazione e delle tasse di effetto equivalente tra San Marino e l’UE. San Marino si impegna ad applicare la tariffa doganale comune nei confronti dei beni provenienti da paesi terzi e ad applicare le disposizioni della politica commerciale comune, nonché la regolamentazione comunitaria concernente sia gli scambi di prodotti agricoli sia la materia veterinaria, fito-sanitaria e qualitativa. Tale Accordo impegna le parti ad avviare forme di collaborazione non solo in materia commerciale ma in vari altri settori, fra cui industria, ambiente, turismo, cultura e media. Sono state inserite, infine, alcune disposizioni in materia sociale per stabilire il reciproco riconoscimento di un regime privo di discriminazione delle condizioni di lavoro e di retribuzione, sulla base della nazionalità, ai cittadini che lavorano sul territorio dell’altra parte contraente. Si prevede anche la parità di trattamento a livello di sicurezza sociale.

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version