Non è ancora risolto il caso di Banca Cis che all’orizzonte sembrano affacciarsi nuovi guai per il sistema bancario sammarinese e per Banca Centrale. Circolano, infatti, con insistenza voci di pesanti dissesti in un altro Istituto di credito e di prossimi provvedimenti sia di Banca Centrale che della Magistratura.
Si parla di un dissesto milionario determinato da operazioni finanziarie temerarie, azzeramento del patrimonio sociale e tentativi di occultare le perdite se non di ribaltarle sui clienti.
Ovviamente si tratta di indiscrezioni, si spera infondate, ma quel che è certo è che il sistema bancario sammarinese sta vivendo da qualche anno la sua stagione più buia. Alla crisi economica perdurante si è aggiunta una violenta lotta politica giudiziaria che ha trasformato il sistema finanziario in un campo di battaglia. Destinato a fare ancora molte vittime.
E’ cominciato tutto con Asset Banca, commissariata, dicono alcuni, per aver sostenuto i partiti di opposizione e continua oggi con Banca Cis, punita, dicono alcuni, per aver sostenuto i partiti di maggioranza. Ma probabilmente non è finita.
La partigianeria dei gruppi politici, che invece di attendere lo sviluppo delle indagini in corso si schierano apertamente con una parte o l’altra della magistratura, strumentalizzano le ordinanze e le sentenze e fomentando lo scontro sociale, sta riducendo a brandelli quel poco di credibilità rimasta al Paese.
Il rischio di contagio per altre banche, che come è noto, i conti a posto non li hanno, è altissimo.
Così non se ne esce.




















