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Sandro Gozi e la consulenza superpagata da Banca Centrale di San Marino

Sandro Gozi

Sandro Gozi lascerà le sue consulenze con il Partito Democratico appena sarà formalizzata la sua candidatura con la lista di Emmanuel Macron. L’ex sottosegretario agli Affari Ue dei Governi Renzi e Gentiloni si presenterà alle elezioni europee con “Renaissance”, la lista europeista transnazionale di En Marche. La scelta di un ex parlamentare e membro del governo italiano di presentarsi al voto Oltralpe ha fatto discutere, anche all’interno del suo partito.

Dopo la mancata elezione nel 2018, Gozi ha ottenuto una consulenza anche per la Banca Centrale di San Marino, per 120mila euro, più altri 100mila di success fee, com’è riportato sul sito dell’istituto. “È tutto trasparente – dice Gozi a Huffingtonpost –  sono consulente a partita Iva da quando non sono più al governo. Ho lavorato per accompagnare il negoziato di San Marino per l’associazione all’Unione Europea, non vedo assolutamente cosa ci sia da polemizzare. Ho una professionalità, ho fatto quattro lavori prima di fare politica e ho lavorato dopo aver fatto politica. Dov’è lo scandalo?”.

La notizia – nota – della consulenza prestata da Gozi alla Banca di San Marino per un anno dal 30 giugno dell’anno scorso è tornata a circolare dopo la scelta dell’ex sottosegretario di candidarsi alle Europee. “Ho lunghissime esperienze per accompagnare la Repubblica nell’associazione. E non sono l’unico italiano a prestare consulenze alla Repubblica di San Marino. Ho studiato e maturato conoscenze speciali in Europa. C’è qualcuno in Italia che può dire che Sandro Gozi non sia un esperto di politica europea? Mi pare difficile negarlo”.

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