La Repubblica di San Marino festeggia la prima medaglia olimpica della sua storia, ossia dall’esordio ai Giochi del 1960 e dalla fondazione del Comitato Olimpico sammarinese, nel 1959. Il bronzo arriva grazie al tiro a volo e ad Alessandra Perilli nella finale del trap: la 33enne nata a Rimini ma residente a San Marino, di cui è stata portabandiera durante la cerimonia di apertura, si è piazzata alle spalle della slovacca Rehak Stefecekova e della statunitense Kyle Browning. In finale anche l’Italia con Silvana Stanco, quinta. “E’ un’emozione immensa, vado finalmente sul podio dopo nove anni di sacrifici e dopo Londra, dove fui quarta e ci rimasi male. Non so se ce l’avrei fatta ad aspettare altri tre anni. Sono felicissima, ma ho un pizzico di rammarico perché questa finale poteva andare meglio. Però va bene, è la prima medaglia di San Marino, e ora lì non so cosa succederà. Sono un’eroina? Non esageriamo”. Alessandra Perilli, 32enne di Rimini, ex azzurra nelle giovanili che nel 2009 scelse San Marino “perché mia mamma è di lì” e ha fatto la storia della Repubblica del Titano vincendo un bronzo olimpico nel tiro a volo. “Questo è un momento storico per la Repubblica di San Marino e per una intera comunità di persone che si sono strette intorno al lavoro di Alessandra Perilli”. Sono le parole del Segretario di Stato per lo Sport in carica della Repubblica di San Marino, Teodoro Lonfernini dopo la medaglia di bronzo di Alessandra Perilli nel tiro a volo nel trap. “Dietro questa medaglia c’è il lavoro di una programmazione fatta dal comitato olimpico e dalla politica sportiva, un impegno che vede ripagati gli sforzi con la prima medaglia olimpica nella storia, dal 1960 con la prima partecipazione a Roma, e dal 1959 quando venne istituito il comitato olimpico sammarinese. Oggi ogni sammarinese è a Tokyo con Alessandra Perilli e non vede l’ora di poterla riabbracciare al suo ritorno”, ha aggiunto Lonfernini. “E’ una gioia immensa, merito e complimenti ad Alessandra che da 12-13 anni lavora duramente. Il podio le era sfuggito a Londra ma questo se lo è meritato è un risultato storico”. Così il presidente del Comitato Olimpico di San Marino, Gian Primo Giardi, dopo la storica medaglia. “In carriera e stata anche prima nel ranking mondiale – prosegue – ha meritato la medaglia”. E per San Marino potrebbe non essere finita qui. Ci sono infatti speranze di medaglia nel tiro a volo nel mixed team e nella lotta con Myles Amine Mularoni.
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