Loris Capirossi, dopo essere stato un grandissimo campione, ora è un uomo ben quadrato, in gamba quanto lo è stato correndo a manetta!
Ovviamente non gli va proprio di stare a guardare quel suo mondo da semplice spettatore…e così cosa ti inventa ?
Il Mondiale Moto Elettriche! Sì hai capito bene…in un certo senso il futuro!
Ha raggiunto un accordo con i Boss dei vari mondiali moto (quelli della spagnola Dorna), per gestire questo nuovo campionato, che promette di essere molto…elettrizzante!
Dopo l’avvento del mondiale F.1 elettrico, le 2 ruote non vogliono essere da meno, il futuro è dietro la porta e i motori elettrici ne fanno parte.
“FIM ENEL MOTO-e WORLD CUP” è il titolo, si comincia nel 2019, 18 piloti, 6 Gran Premi in concomitanza con altrettanti del Motomondiale classico, i Team saranno gli stessi della MotoGp, più qualcuno tra Moto 2 e 3, 2 driver per Team, i piloti sono ancora da definire. 240 all’ora e più di 100KW.
Tra poco ne sapremo molto di più…di certo la Romagna delle 2 ruote lascia il segno ovunque, sulla pista abbiamo più del 10 per cento dei piloti del motomondiale (tra Motogp, Moto 2 e 3), abbiamo infiniti tecnici, meccanici, Team manager… pure i cuochi (quello di Valentino e della Yamaha è di Viserba)…quando si diceva “Terra de Mutor” non si era ancora detto nulla!
Loris Capirossi è stato il più giovane pilota a vincere un mondiale moto, classe 125, l’attuale Moto3, 1990: aveva solo 17 anni!
Fu una cosa clamorosa, tant’è che divenne come una favola, una storia vera, entusiasmante, che ha fatto piangere lacrime di gioia a tanti tifosi e anche a chi normalmente si interessa poco o niente delle storie a 2 ruote. L’abbiamo conosciuto poco prima e abbiamo subito visto un ragazzino con una grinta che non ti aspetti.
Piccolo, senza patente di guida, arrivato al vertice con una volontà di ferro e una classe innata, sviluppata nelle verdi colline vicino a casa, in quel di Borgo Rivola nel faentino, intelligenza e forza ruspanti, senza i grandi appoggi di tanti altri. Chi scrive queste righe provò addirittura a cercare un produttore per realizzare un film da quella sua storia all’alba di una grande carriera, Loris ne era entusiasta e disse che, semmai ci fossimo riusciti, voleva interpretare se stesso…giusto! Purtroppo non si arrivò a nulla, nessuno mise i soldi necessari, ci fu un pallido interesse dal Giappone, ma tutto finì in bolle di sapone. Ma la classe del ragazzino non svanì e tutti sappiamo cosa ha poi raccolto sulle piste di tutto il mondo.
E vai Loris!
Angelo Gianstefani








