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Da Cruijff a Pelé, 200 cimeli storici passeranno da Forlì

L'Aics (Associazione italiana cultura sport) porta in giro per l'Italia il Museo del Calcio Internazionale, un'esposizione itinerante che toccherà 15 città

Coppa Rimet 1934

Dal pallone originale della prima partita internazionale mai giocata, quella tra Scozia e Inghilterra del 1872, alle maglie uniche dei campioni che hanno fatto la storia del calcio internazionale e italiano: Cruijff, Pelè, Muller, Tardelli, Buffon e tanti altri campioni.

L’Aics (Associazione italiana cultura sport) porta in giro per l’Italia il Museo del Calcio Internazionale, un’esposizione itinerante che toccherà 15 città.

La prima tappa sarà a Perugia il 23 febbraio e la mostra rimarrà allestita al Centro servizi “Galeazzo Alessi” fino al 9 marzo. Seguirà quindi la tappa di Forli’ che inaugurerà il 13 marzo nei locali museali dell’ex Gil per rimanere fruibile al pubblico fino al 31 marzo. Seguiranno Rieti, Foggia, Padova, Cremona, Bergamo, Pisa, Firenze, Trapani, Napoli-Salerno, Vicenza, Mantova, Potenza e Ancona le altre città. La presentazione è avvenuta stamane presso la sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza del commissario straordinario, Roberto Fabbricini, e del presidente dell’Aics, Bruno Molea.

“Un’iniziativa che ritengo fantastica – ha spiegato Fabbricini – Al di la delle simbologie che sono affascinanti, guardare nello sport del passato aiuta a guardare al futuro. Per saper guidare una macchina bisogna saper guardare le curve ma un occhio allo specchietto va sempre dato. Faccio i complimenti perché ancora una volta l’Aics dimostra una mission forte: senza cultura e tradizioni non si va da nessuna parte”.

Sono ben 200 i cimeli unici, raccolti dai collezionisti Aldo Rossi Merighi, Luigi Carvelli e Renato Mariotti, riuniti sotto l’egida del Museo del Calcio internazionale fino alla primavera del 2019. “Promuovere lo sport oggi è più che mai promuovere l’educazione, il rispetto per se’ e per gli altri, i valori della condivisione della coesione sociale. E’, in due parole, fare cultura – commenta il presidente Aics, Bruno Molea – Se per fare cultura è necessario diffondere il sapere anche attraverso buone pratiche di socialita’, fa al caso nostro il Museo del calci internazionale”.

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