L’incredibile longevità sportiva di Domenico Piccinini, ai vertici della lotta greco-romana dall’età di 11 anni (Giochi della Gioventù) a quella attuale di 54, lo ha portato a vincere, in Russia, anche i Campionati Mondiali Master 2018, 20.a edizione, in cui ha gareggiato nella categoria kg 70 classe D (50-55 anni).

La competizione si è svolta dal 5 all’8 ottobre 2018 a Perm’, capoluogo del rajon Permskij, sul piede occidentale degli Urali centrali, nell’Universal Sports Palace Molot, per l’occasione gremito dal pubblico delle grandi occasioni. Non è stata un’impresa facile, innanzitutto a causa delle modifiche apportate al regolamento di gara che non si addicono alle sue caratteristiche atletiche, tra cui soprattutto la netta riduzione dei due tempi d’incontro da tre minuti a due. Soprattutto ostici sono stati i due incontri finali, vinti sul filo di lana. Nella semifinale, il temibilissimo russo, vecchia conoscenza, Alexander Smirnov, presentatosi preparatissimo a questa rassegna essendo atleta di casa, è stato battuto, dopo un match combattutissimo, solo per 1-0, in virtù di una passività addebitatagli. Altrettanto incerta e dura è stata la finale contro lo statunitense Stephan Horton, nella quale Piccinini, dopo aver pareggiato nel secondo tempo lo 0-3 subito nel primo, ha meritato il titolo iridato a norma di regolamento, avendo conquistato l’ultimo punto assegnato.

Domenico Piccinini esultante con la moglie, Monica Berretti, assistente tecnico in sede di gara

Fra gli altri atleti italiani si segnalano le medaglia d’argento del bolognese Stefano Raspadori nella cat. Kg 78 classe E (55-60 anni) e del ternano Jonathan Molfino nella cat. kg 78 classe C (45-50 anni).

Nell’esperienza dei campionati mondiali master, avviata nel 2009, Piccinini ha vinto quattro medaglie d’oro, le prime due a Belgrado nel 2014 e ad Atene nel 2015, la terza l’anno scorso a Plovdiv in Bulgaria, salendo sempre sul podio nelle restanti edizioni.

Ex azzurro della nazionale italiana dal 1980, è sportivamente cresciuto, fin dal remoto 1976, nel sodalizio della Portuali di Ravenna, che tuttora gli consente di continuare ad allenarsi per il meglio e al quale dedica con riconoscenza anche questa vittoria, con un pensiero particolare agli amici Brando Savini e Stefano Pagliarini per la collaborazione profusa nella fondamentale fase di preparazione delle varie competizioni e alla consorte Monica Berretti, in veste di assistente tecnico in sede di gara. Dal 1992 al 1997, ha militato nel Centro Sportivo del Corpo Forestale dello Stato, a Roma. Attualmente presta servizio nel Gruppo Carabinieri Forestali di Ravenna.

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