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Inter facile sul Verona: 3-0. Roma stop a Bologna: 1-1

Ciclone Lazio sul Benevento. Atalanta-Udinese 2-0. Risorge Toro: poker al Cagliari. Tutti i risultati e i tabellini

Inter-Verona 3-0
Inter facile sul Verona: 3-0 a San Siro, con doppietta Icardi e ritorno al gol di Perisic. Sono l’esterno croato e l’attaccante argentino ancora una volta i protagonisti del largo successo dei lombardi, che ipotecano il successo in poco più di dieci minuti contro un Hellas distratto e rinunciatario, venuto a Milano in gita pasquale. Spalletti non guarda il derby col MIlan di mercoledì prossimo e manda in campo la formazione tipo, con Icardi supportato dal tridente Perisic-Rafinha-Candreva alle sue spalle. Pecchia invece opta per un atteggiamento guardingo con Petkovic unica punta.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio (dal 14′ st Santon); Gagliardini, Brozovic, Candreva, Rafinha (dal 30′ st Borja Valero), Perisic; Icardi (dal 20′ st Eder). A disp.: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Lopez, 11 Vecino, 17 Karamoh, 23 Eder, 29 Dalbert, 99 Pinamonti. All.: Spalletti
Verona (4-5-1): Nicolas, Ferrari (dal 12′ st Bianchetti), Caracciolo, Vukovic, Souprayen; Aarons (dal 20′ st Verde) Romulo, Buchel, Calvano, Fares; Petkovic (dal 34′ Cerci). A disp.: 17 Silvestri, 40 Coppola, 8 Fossati, 14 Zuculini, 21 Lee, 25 Boldor, 27 Valoti, 37 Bearzotti, 97 Felicioli. All.: Pecchia

Arbitro: Rocchi
Reti: pt 1′ Icardi, 13′ Perisic; st 4′ Icardi
Espulso: Nicolas per gioco falloso
Ammoniti: Buchel, Fares, Gagliardini, Romulo.

Bologna-Roma 1-1

https://www.youtube.com/watch?v=tHhgLZH-QB8

La squadra di Donadoni ferma i giallorossi che cercavano punti per mettere al sicuro il terzo posto e prepararsi al meglio per il primo round di Champions, ma al Dall’Ara finisce 1-1 con gol di Pulgar e Dzeko. Priva di Under, Di Francesco offre una chance per Schick, unica punta al posto di Dzeko che si accomoda in panchina. Alle spalle del ceco El Shaarawy, decisivo all’andata e Perotti. Donadoni lancia dal 1′ tra i pali Santurro, terzo portiere del Bologna. In avanti Palacio con Verdi e Di Francesco, figlio del tecnico della Roma, a supporto.

Bologna (4-3-3): Santurro, Torosidis (32′ st Mbaye), De Maio, Helander, Masina, Poli, Pulgar, Donsah, Verdi (45′ st Krejcì), Palacio, F. Di Francesco (26′ st Orsolini). A disp.: 34 Ravaglia, 3 Gonzalez, 26 Romagnoli, 33 Keita, 2 Nagy, 12 Crisetig, 10 Destro, 19 Avenatti, 21 Falletti. All.: Donadoni.
Roma (4-3-3): Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, Nainggolan (17′ pt Gerson), De Rossi, Strootman (30′ st Defrel), El Shaarawy (16′ st Dzeko), Schick, Perotti. A disp.: 18 Lobont, 28 Skorupski, 3 L. Pellegrini, 5 Juan Jesus, 13 Capradossi, 25 Peres, 33 Silva, 21 Gonalons. All.: E. Di Francesco.

Arbitro: Irrati.
Reti: pt 18′ Pulgar; st 31′ Dzeko
Ammoniti: De Rossi, Pulgar, Santurro e Palacio.

Lazio-Benevento 6-2

https://www.youtube.com/watch?v=MwK0S1amolE

Ciclone Lazio sul Benevento 6-2. Per un decina di minuti nella ripresa la squadra di Inzaghi va sotto nel punteggio nonostante la superiorità numerica, poi i campani crollano. Subito in dieci per l’espulsione di Puggioni al 7′, il Benevento va sotto al 19′ (Immobile), ma poi ribalta la gara con Cataldi (23′) e Guilherme (51′). I biancocelesti però hanno un altro passo e cambiano ancora volto alla gara grazie alle reti di Caicedo (60′), De Vrij (66′), Immobile (68′), Lucas Leiva (83′) e Luis Alberto (rig. 90′).

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos (1′ st Caicedo), de Vrij, Luiz Felipe; Marusic, Parolo (30′ st Milinkovic-Savic), Leiva, Luis Alberto, Patric; Felipe Anderson; Immobile (30′ st Nani 6). A disp.: Guerrieri, Vargic, Caceres, Basta, Di Gennaro, Murgia. All.: Inzaghi
Benevento (4-2-3-1): Puggioni; Letizia (20′ st Venuti), Djimsiti, Tosca, Costa; Cataldi, Sandro, Djiuricic; Lombardi, Iemmello (10′ Brignoli), Guilherme. A disp.: Piscitelli, Gyamfi, Rutjens, Billong, Del Pinto, Volpicelli, Sanogo, D’Alessandro, Coda, Brignola. All.: De Zerbi

Arbitro: Calvarese
Reti: pt 19′ Immobile (L), 22′ Cataldi (B), st 6′ Guilherme (B), 15′ st Caicedo (L), 21′ st De Vrij (L), 23′ st Immobile (L), 38′ st Lucas Leiva (L), 45′ st rig. Luis Alberto
Espulso: 7′ Puggioni, fallo di mano fuori dall’area
Ammoniti: Letizia, Brignoli, Sandro, Costa (B)

Atalanta-Udinese 2-0
L’Atalanta voleva onorare al meglio la memoria di Emiliano Mondonico, che di questo club ha fatto la storia, e missione compiuta contro un’Udinese un po’ rabberciata. Per la squadra di Oddo è la sesta sconfitta di fila, solo sei punti conquistati in 11 partite. Per l’Atalanta invece altri tre punti da mettere nel salvadanaio per l’Europa League. Non è stata però una passeggiata per gli orobici che per scardinare la difesa friulana hanno dovuto aspettare quasi 70 minuti, fino ai gol di Petagna e Masiello. Gasperini gioca il suo 3-4-1-2 e schiera Gomez e Petagna in attacco con Cristante pronto a inserirsi, in mezzo al campo De Roon e Freuler con Castagne e Gosens esterni, mentre In porta c’è Gollini. Per Oddo, in piena emergenza infortunati, c’è un 3-5-1-1 con De Paul a sostegno dell’unica punta, Perica, Jankto, Balic e Ingelsson a centrocampo con Zampano e Adnan esterni.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Masiello, Castagne (1′ st Hateboer), De Roon (47′ st Haas), Freuler, Gosens, Cristante, Gomez, Petagna (44′ st Barrow). (1 Berisha, 31 Rossi, 13 Caldara, 28 Mancini, 95 Bastoni, 23 Melegoni, 9 Cornelius). All.: Gasperini
Udinese (3-5-1-1): Bizzarri, Stryger Larsen, Danilo, Nuytinck, Zampano, Ingelsson, Balic, Jankto (36′ st Pontisso), Ali Adnan (28′ st Maxi Lopez); De Paul; Perica (36′ st Widmer). (22 Scuffet, 62 Gasparini, 3 Samir, 97 Pezzella, 69 Ndreu). All.: Oddo

Arbitro: Pairetto
Reti: st 23′ Petagna, 29′ Masiello
Ammoniti: Nuytinck, De Paul e Petagna

Cagliari-Torino 0-4
Poker scacciacrisi al Cagliari per il Torino. La formazione di Mazzarri torna al successo interrompendo la serie negativa di quattro sconfitte. Dopo un tempo difficile lo show arriva nella ripresa, con la manovra degli ospiti rivitalizzata dall’inserimento di Ljajic: a firmare le reti Iago Falque, il serbo, Ansaldi e Obi. Il ko inguaia la squadra di Lopez, che resta a +5 dalla zona retrocessione e non può permettersi passi falsi.

Cagliari (3-5-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castan; Faragò, Deiola (18′ st Ceter), Barella (43’ st Dessena), Padoin, Miangue; Sau (26′ st Han), Pavoletti. A disp. Rafael, Crosta, Andreolli, Pisacane, Lykogiannis, Ionita, Caligara, Cossu, Giannetti. All. Lopez
Torino (3-5-2): Sirigu; Nkoulou (1′ st Bonifazi), Burdisso, Moretti; De Silvestri, Acquah (9′ st Ljajic), Rincon, Baselli, Ansaldi; Falque (32′ st Obi), Belotti. A disp. Coppola, Ichazo, De Silvestri, Valdifiori, Berenguer, Edera. All. Mazzarri

Arbitro: La Penna
Marcatori: st 16′ Falque, 20′ Ljajic, 34’ Ansaldi, 42’ Obi
Ammonito: Ansaldi (T)

Genoa-Spal 1-1
Era una partita tutta in discesa, ma la squadra rossoblù, come è nel suo dna, è riuscita comunque a complicarsi la vita. Dopo quattro minuti appena il portiere Meret frana su Pandev, rigore inevitabile che però Lapadula sbaglia. Poi il Var stabilisce che c’è fallo in area di Vicari su Lapadula: espulso il difensore e rigore che questa volta la punta del Genoa non sbaglia. Al 60′ il pareggio per la Spal in dieci lo firma Lazzari che in contropiede con una conclusione chirurgica con palla che picchia sul palo interno ed entra in rete.

Genoa (3-5-2): Perin; Biraschi, Spolli, Zukanovic; Lazovic, Rigoni, Bertolacci, Hiljemark (27’ st Rossi), Laxalt; Pandev (14’ st Taarabt), Lapadula (36’ st Medeiros). A disp: Pedro Pereira, Bessa, Rossettini, Migliore, Lamanna, Omeonga, Zima, Cofie, El Yamiq. All. Ballardini
Spal (3-5-2): Meret; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Schiattarella, Everton Luiz, Grassi, Costa; Paloschi (25’ st Floccari), Antenucci (39’ st Vitale). A disp: Gomis, Vaisanen, Konate, Salamon, Bonazzoli, Viviani, Marchegiani, Schiavon. All. Semplici

Arbitro: Giacomelli
Reti: pt 30’ rig Lapadula (G), st 15’ st Lazzari (S)
Espulso: Vicari al 29’ (S)
Ammoniti: Rigoni (G), Lazzari (S), Bertolacci (G), Costa (S), Lazovic (G), Taarabt (G)

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