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Morte di Astori, due medici falsificarono l’idoneità

Sono accusati di omicidio colposo. Affetto da cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, avrebbe dovuto smettere di giocare

La morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, avvenuta il 4 marzo scorso, a 31 anni, a causa di una patologia cardiaca, una tachiaritmia degenerata in fibrillazione ventricolare? A questa domanda sta tentando di dare una risposta la procura di Firenze, a cui i colleghi della procura di Udine, nel giugno scorso, avevano passato l’inchiesta. In queste giorni due medici che lavorano in strutture pubbliche incaricate di certificare l’idoneità sportiva, una con sede a Firenze e l’altra con sede a Cagliari, sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. I due professionisti avrebbero firmato le idoneità all’attività sportive di Astori che, cresciuto nelle giovanili del Milan, aveva militato nel Cagliari e nella Roma prima di approdare alla Fiorentina.

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