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Non basta Alisson alla Roma per battere l’Inter

Milan 1-2 in rimonta a Cagliari. Il Napoli va con Mertens: 0-1 a Bergamo. La Lazio travolge il Chievo e Quagliarella la Fiorentina. Tutti i risultati

Inter-Roma 1-1
A San Siro è 1-1: El Shaarawy illude gli ospiti nel primo tempo, Alisson li tiene a galla con alcuni interventi decisivi e a quattro minuti dal 90′ Vecino riequilibra giustamente i conti. Risultato che sta stretto a Icardi e compagni, protagonisti di una ripresa arrembante, nel quale la Roma bada sostanzialmente a difendersi.
Spalletti supporta Icardi con il trio Candreva, Borja Valero e Perisic, in mediana il tandem Gagliardini-Vecino, Miranda affianca Skriniar in difesa. Di Francesco per il suo 4-3-3 mette Gerson nel tridente offensivo con Dzeko ed El Shaarawy, a centrocampo ritorna Nainggolan ed affianca Pellegrini e Strootman.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, Santon (32′ st Dalbert); Vecino, Gagliardini (1′ st Brozovic); Candreva (25′ st Eder), Borja Valero, Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, D’Ambrosio, Nagatomo, Joao Mario, Karamoh, Pinamonti. All.: Spalletti.

Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Strootman, Nainggolan; Gerson (25′ st Bruno Peres), Dzeko, El Shaarawy (30′ st Jesus). A disp.: Lobont, Skorupski; Moreno, Nura, Emerson; Schick, Defrel, Under, Antonucci. All.: Di Francesco.

Arbitro: Massa.
Reti: 31′ El Shaarawy (R), 41′ st Vecino (I).
Ammoniti: Perisic, Cancelo (I).

Cagliari-Milan 1-2
https://www.youtube.com/watch?v=llU2pQnPPnM
Successo in trasferta per Gattuso e prima vittoria in rimonta col Cagliari, grazie a una doppietta di Franck Kessiè, tra i migliori in campo, che risponde al vantaggio iniziale di Barella (con complicità di Donnarumma). Lopez si affida a un 3-5-2: con Sau davanti che affianca Pavoletti, sugli esterni Padoin e Faragò, in regia c’è Cigarini, affiancato da Ionita e Barella. Mentre il blocco difensivo è composto da Pisacane, Ceppitelli e Romagna. Gattuso punta ancora una volta su Kalinic, in un tridente con Suso e Calhanoglu, Lucas Biglia perno del centrocampo e con lui ci sono Kessiè e Bonaventura.

Cagliari: Cragno; Romagna, Ceppitelli, Pisacane; Faragò, Ionita (17′ st Deiola), Cigarini, Barella, Padoin (32′ st Cossu); Sau (18′ pt Farias), Pavoletti. A disp. Rafael, Crosta, van der Wiel, Andreolli, Castan, Dessena, Giannetti. All. D. López.

Milan: G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, R. Rodríguez; Kessié (41′ st Borini), Biglia, Bonaventura (31′ st Locatelli); Suso (37′ st Abate), Kalinic, Calhanoglu. A disp. A. Donnarumma, Gabriel, Musacchio, Paletta, C. Zapata, Antonelli, Montolivo, Cutrone, A. Silva. All. Gattuso.

Arbitro: Guida.
Reti: pt 8′ Barella (C), 36′ rig. e 42′ Kessiè (M).
Espulsi: R. Rodriguez (M) al 35′ st e Barella (C) al 43′ st, doppia ammonizione.
Ammoniti: Deiola, Pavoletti, Cigarini (C), Kalinic, Suso

Atalanta-Napoli 0-1

https://www.youtube.com/watch?v=C6LhJAfOFyM
Ci vuole il ritorno al gol di Mertens, dopo un digiuno di nove giornate, al Napoli per avere ragione dell’Atalanta, battuta in casa allo stadio Atleti Azzurri d’Italia per 1-0, per una vittoria di grande maturità che permette ai partenopei di volare a quota 54 punti. Partita combattuta e segnata da contestati episodi: è dubbia la posizione del belga quando segna il gol, ma il Var controlla e convalida la rete; inversa invece la situazione su Hamsik che nel finale mette a segno il gol del possibile 0-2, annullato e verificato dal Var, ma sembrava regolare.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi (79′ Orsolini), Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola (61′ Gosens); Ilicic (75′ Haas), Gomez; Cornelius. A disp. Gollini, Rossi, Palomino, Rizzo, Castagne, Melegoni, Mancini, Petagna. All. Gritti (Gasperini squalificato).

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski (86′ Rog); Callejon (91′ Maggio), Mertens, Insigne (74′ Hamsik). A disp. Sepe, Rafael, Maksimovic, Chiriches, Tonelli, Rog, Diawara, GIaccherini, Ounas. All. Sarri.

Arbitro: Orsato. Rete: st 20′ Mertens. Ammoniti: Mario Rui (N), Callejon (N).

Lazio-Chievo 5-1

https://www.youtube.com/watch?v=YONJW_CeCj8

La Lazio bissa i 5 gol della gara con la Spal che si deve accontentare del gol della bandiera. Luis Alberto apre le marcature, poi la doppietta di Milinkovic, nel finale a segno anche Bastos e Nani. Inutile il momentaneo 1-1 dei veneti, siglato da Pucciarelli.

Inzaghi, che deve rinunciare a Radu squalificato e a Caicedo e Di Gennaro indisponibili, imposta un 3-5-1-1 con Bastos, De Vrij e Wallace a protezione di Strakosha, Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic e Lulic lungo la linea mediana con Luis Alberto alle spalle di Immobile (sostituito per infortunio al 35′ da Felipe Anderson). Lungo l’elenco fortunati (Inglese, Castro, Gaudino, Meggiorini e Gamberini), Maran opta per il modulo 4-3-1-2, con Cacciatore, Bani, Tomovic e Gobbi davanti a Sorrentino, Bastien, Radovanovic ed Hetemaj nel centrocampo, Birsa a sostegno del duo offensivo Pucciarelli e Stepinski.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Bastos, De Vrij, Wallace; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, (32′ st Nani), Lulic (19′ st Lukaku); Luis Alberto, Immobile (35′ Felipe Anderson). A disp.: Vargic, Guerrieri, Caceres, Patric, Luiz Felipe, Basta, Murgia, Jordao, Neto. All.: Inzaghi.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Bani, Tomovic, Gobbi; Bastien (39′ st Garritano), Radovanovic, Hetemaj; Birsa (30′ st Leris); Pucciarelli, Stepinski (16′ st Pellissier). A disp.: Seculin, Confente, Jaroszynski, Dainelli, Cesar, Depaoli, Rigoni, Vignato. All.: Maran.

Arbitro: Abisso
Reti: 23′ Luis Alberto (L), 25′ Pucciarelli (C), 32′ e 23′ st Milinkovic-Savic (L), 38′ st Bastos (L), 41′ st Nani (L)
Ammonito: Lulic (L)

Sampdoria-Fiorentina 3-1

https://www.youtube.com/watch?v=hDeHl5F29gA

Un super Quagliarella, alla soglia dei 35 anni, stende la Fiorentina con una tripletta. Al Ferraris i viola pagano le assenze pesanti di Astori, Veretout e Thereau, mettendo fine a una striscia di risultati utili che durava da 8 partite. Giampaolo mette in campo il solito 4-3-1-2 ma lascia Zapata in panchina e piazza Kownacki, prima da titolare per il giovane polacco, accanto a Quagliarella, e Linetty al posto di Barreto, Bereszynski titolare torna in difesa a destra. Fiorentina con Hugo in difesa al posto dello squalificato Astori, Pioli confida molto sulla spinta di Chiesa ed Eysseric sulle fasce e davanti, in assenza di Thereau, si affida al tandem Babacar-Simeone.

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano, Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Praet, Torreira, Linetty; Ramirez (38′ s.t. Barreto); Kownacki (12′ s.t. Zapata), Quagliarella (30′ s.t. Caprari). A disp.: Puggioni, Tozzo, Andersen, Dodô, Regini, Murru, Verre, Capezzi, Alvarez. All.: Giampaolo.

Fiorentina (4-4-2): Sportiello; Laurini, Pezzella, Hugo, Biraghi; Badelj, Benassi (20′ s.t. Saponara), Eysseric (26′ s.t. Sanchez), Chiesa; Babacar (20′ s.t. Dias), Simeone. A disp.: Cerofolini, Dragowski, Milenkovic, Gaspar, Olivera, Cristoforo, Zekhnini. All.: Pioli.

Arbitro: Pasqua.
Reti: p.t. 29′ Quagliarella; s.t. 15′ 23′ Quagliarella, 35′ Sanchez.
Ammoniti: Eysseric, Pezzella, Torreira.

Sassuolo-Torino 1-1
Alla sua seconda panchina Mazzarri porta via dal Mapei Stadium solo un punticino e per il Toro torna l’incubo dei pareggi: l’11° in campionato. I granata passano al primo tiro in porta con Obi al 26′, ma nella ripresa dopo 9′ arriva il meritato pari del Sassuolo con una magia di Berardi che non segnava dal 1° ottobre. Schemi speculari per i due allenatori: 4-3-3 per Iachini che preferisce Ragusa a Politano, identico modulo per Mazzarri che deve ancora fare a meno di Belotti e porta Ljajic in panchina.

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Goldaniga, Acerbi, Peluso; Missiroli, Magnanelli, Duncan (42′ st Mazzitelli); Berardi, Falcinelli (29′ st Politano), Ragusa (8′ st Matri). A disp.: Pegolo, Biondini, Sensi, Scamacca, Pierini, Rogerio, Cassata, Dell’Orco, Adjapong. All.: Iachini.

Torino (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Baselli, Rincon, Obi (28′ st Ansaldi); Falque, Niang (38′ st Boyé), Berenguer (17′ st Moretti). A disp.: Milinkovic-Savic, Ichazo, Bonifazi, Valdifiori, Acquah, Ljajic, Gustafson, Barreca, Sadiq. All.: Mazzarri.

Arbitro: Fabbri
Marcatori: 26′ Obi (T), 9′ st Berardi (S)
Ammoniti: Duncan (S), Rincon (T), Acerbi (S), Matri (S), Baselli (T), Goldaniga (S)

Udinese-Spal 1-1

https://www.youtube.com/watch?v=Y6wnDwIN1kc

Floccari risponde a Samir e tra Udinese e Spal è 1-1. Un pari giusto che va bene agli ospiti ma stretto ai ragazzi di Semplici che hanno avuto più occassioni per fare il risultato. Oddo corregge il suo 3-5-2 con De Paul dietro Lasagna, mentre Semplici manda in campo due dei nuovi acquisti: in difesa Cionek accanto a Vicari e Felipe, e a centrocampo Kurtic che a impostare.

Udinese (3-5-1-1): Bizzarri; Nuytinck, Danilo, Samir; Stryger, Barak, Balic (28’st Maxi Lopez), Jankto (23’st Halfredsson), Pezzella; De Paul; Lasagna. A disp.: Scuffet, Borsellini, Fofana, Ingelsson, Perica, Pontisso, Widmer, Ewandro. All.: Oddo.

Spal (3-5-2): Gomis; Cionek, Vicari, Felipe; Lazzari, Kurtic, Viviani (33’st Schiattarella), Grassi, Mattiello (44’st Drame’); Floccari, Antenucci. A disp: Marchegiani, Meret, Cremonesi, Bellemo, Bonazzoli, Costa, Paloschi, Schiavon, Vitale, Mora. All.: Semplici.

Arbitro: Doveri.
Reti: 11’pt Samir all’11’ e Floccari al 48′.
Ammoniti: Felipe, Pezzella, Kurtic, Viviani e Danilo.

Bologna-Benevento 3-0

Destro, De Maio e Dzemaili stendono il Benevento e fanno tornare il Bologna alla vittoria. Il Benevento combatte per un tempo, poi cede campo e torna a sprofondare in zone molto lontane dalla salvezza.

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Maietta, Masina; Dzemaili, Poli (33′ st Pulgar), Donsah; Verdi, Destro (25′ st Di Francesco), Palacio. A disp.: Da Costa, Gonzales, Torosidis, Krafth, Helander, Nagy, Falletti, Crisetig, Okwonkwo, Krejci. All.: Donadoni

Benevento (3-5-2): Belec; Costa, Billong, Djimsiti; Venuti (27′ st D’Alessandro), Memushaj, Viola, Lombardi (14′ st Letizia); Guilherme, Coda, Brignola (21′ st Duricic). A disp.: Brignoli, Lazaar, Gyamfi, Di Chiara, Sandro, Del Pinto, Cataldi, Iemmello, Puscas. All.: De Zerbi

Arbitro: Abbattista
Reti: 35′ Destro, 28′ st De Maio, 43′ st Dzemaili
Ammoniti: Poli, Venuti, Dzemaili, Memushaj, Mbaye, Di Francesco

Verona-Crotone 0-3
Vittoria fondamentale in chiave salvezza per Zenga con un risultato netto grazie ai gol di Barberis, Stoian e Ricci. Palo sullo 0-1 di Caracciolo. Espulso al 61′ Bruno Zuculini. Pecchia deve rinunciare a Cerci e Verdi, e lancia in attacco i nuovi arrivati Matos e Petkovic, partito Caceres a sinistra abbasa Fares. Zenga schiera anche lui i nuovi arrivi piazza Capuano al centro della difesa, Benali in mezzo al campo e il figliol prodigo Ricci in attacco.

Verona (4-4-1-1): Nicolas; Ferrari, Heurtaux (dal 1′ st Pazzini), Caracciolo, Fares; Romulo, Buchel, Bruno Zuculini, Matos; Valoti (15′ st Verde); Petkovic (23′ st Calvano). A disp.Silvestri, Coppola, Fossati, Kean, Franco Zuculini, Gonzalez, Lee, Bearzotti, Souprayen. All. Pecchia.

Crotone (4-3-3): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Capuano, Martella; Benali (32′ st Crociata), Barberis, Mandragora; Ricci (36′ st Faraoni), Trotta (28′ st Budimir), Stoian. A disp. Festa, Viscovo, Rohden, Nalini, Izco, Suljic, Pavlovic, Ajeti, Nwankwo. All. Zenga.

Arbitro: Rocchi.
Reti: 3′ pt Barberis (C), 9′ st Stoian (C), 22′ st Ricci (C).
Espulso: Zuculini B. (V) 16′ st.
Ammoniti: Ceccherini (C), Stoian (C), Martella (C), Fares (V), Ricci (C), Capuano (C)

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