Sedici anni dopo l’oro in superg di Daniela Ceccarelli a Salt Lake City, una ragazza azzurra torna sul gradino più alto di un podio olimpico di sci alpino: è Sofia Goggia. Questa mattina, sulla pista del Jeongseon Alpine Centre si è vissuto un pezzo di Storia dello sci italiano e mondiale con Sofia che a PyeongChang è diventata la prima donna italiana a vincere l’oro olimpico nella discesa libera.

Scesa col pettorale numero 5 ha messo in fila tutte le grandi dello sci internazionale. Ha battuto di 47 centesimi la grandissima Lindsey Vonn, la prima ad abbracciarla e a complimentarsi con Sofia e ha corso solo un attimo di terrore quando è scesa col numero 19, la norvegese Ragnhild Mowinckel che le è rimasta attaccata nei tempi lungo tutto il percorso e ha chiuso a soli 9 centesimi.

Sofia ha fatto una discesa semplicemente perfetta: bene nella parte iniziale e superlativa lungo tutto il tratto centrale quando ha letteralmente pennellato su questa neve da prendere con le pinze. Fuori le altre tre azzurre: cadono nella parte alta Nadia Fanchini e Federica Brignone, esce, sempre nel primo tratto, Nicol Delago.

Con questa vittoria Goggia è la nona medaglia italiana a PyeongChang (decimo posto nel medagliere), il terzo oro (tutti al femminile dopo Arianna Fontana e Michela Moioli).

“C’era una bambina di sei anni che sognava di vincere l’Olimpiade sulle nevi di Foppolo, questa medaglia è dedicata a me stessa” ha detto Sofia Goggia alle televisioni subito avere vinto la medaglia d’oro in discesa libera alle Olimpiadi invernali di PyeongChang, apparendo, lei di solito così spavalda, sull’orlo della commozione. “Nelle mie stravaganze, fatte di picchi altissimi e bassissimi – ha aggiunto Sofia – sono riuscita pian piano a riprendermi dopo gli infortuni, a credere in me stessa e a fare le cose più giusta per me. La dedico anche al mio bel paese e alle persone che vogliono bene a Sofia indipendentemente dal fatto che vinca le Olimpiadi”. “E’ stata una stagione partita in sordina, in cui non ero me stessa al cancelletto – ha aggiunto la Goggia – in queste Olimpiadi non ho sentito pressione, ero molto concentrata sulle cose che dovevo fare, soprattutto oggi. Io sono una pasticciona, ma oggi ho cercato di essere una samurai”.

Previous articleCase vacanza, Rimini in testa per le più richieste
Next articleVaccini, oltre 350 persone a Cesena per il film no – vax “Vaxxed”

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.