Di tutto, volendo, si può dire di Valentino, tranne che non sia un vero Campione, ma non solo sulla pista per tutto quanto ha ottenuto e fatto vedere negli anni, ma anche e in particolare come ideatore e promotore di storie importanti per l’esaltazione della Passione per la Moto, per quella che entra in pista e fa vedere cose esaltanti, caricando adrenalina a mille a chi c’è, a chi guarda soltanto, a chi fa…
Forse Vale non è più il ragazzino di un tempo, spensierato, pazzo quanto serve per correre, ecc…
Il tempo passa per tutti, anche se nessuno lo vorrebbe, l’importante è riuscire a far girare l’orologio sempre in modo da sfruttare in positivo questi granelli di sabbia che scendono dalla clessidra e Vale l’ha fatto e continua a farlo.
Lasciamo da parte le varie polemiche di questi tempi, strascichi e domini dei tempi, lotte tra “vecchio” e nuovo pure, normale storia di ciò che è la vita. Andiamo invece a guardare dentro le cose, cos’ha fatto Vale per la Moto ?
L’elenco è lunghissimo, enciclopedico, ma vogliamo fermarci sulla praticità immediata, di ogni giorno, quindi su VR46, un brand che racchiude molte cose, per cui entriamo ancor più dentro scegliendo un solo argomento: Academy, ancora più specificatamente cosa ne deriva.
Oggi la sola Rimini è orgogliosa di avere ben 8 piloti (7+1) residenti che corrono la Motogp, Motogp intesa non solo, come molti fanno, nell’espressa categoria, ma, come vuol significare in assoluto, nelle sue 3 classi, quindi anche Moto 2 e Moto 3. Di questi 8 ben 5 vengono dall’Academy di Valentino. Risultato derivante da Passione, Organizzazione, Professionalità, Capacità Tecnica e Mentale.
I 5 sono (rigorosamente in ordine alfabetico): Antonelli, Bezzecchi, Bulega, Manzi, Migno. I piloti dell’Academy VR46 che corrono il Motomondiale sono 10 (se non sbagliamo), ma noi vogliamo parlare di Romagna, meglio dire di Rimini, per cui restiamo sul territorio… Certo che, se pensiamo che da Rimini a Tavullia ci sono solo una trentina di kilometri, se aboliamo le burocrazie territoriali, spacchiamo il mondo in quanto a numero di piloti in uno spazio geografico così piccolo, a Tavullia vivono pure (salvo errori e/o mancanza di aggiornamenti, perché non è semplice consultare gli uffici anagrafici) Bagnaia, Marini, Morbidelli e Vale! …e saremmo a 9!
Qualcuno può informare i redattori del Guinness dei primati ?
…E stiamo parlando solo della VR46, perché diversamente dovremmo aggiungere Bastianini, Pasini e Suzuki, poi c’è da considerare, anche se non residente, che Di Giannantonio vive praticamente quasi tutto l’anno qui, ospite di amici. Così andiamo a finire a 13… e che bel 13!
Ma torniamo alla VR46, pensiamo che la Romagna da sempre è stata la terra dei Campioni “De’ Mutor”, fin da tempi lontani, la maggior parte dei tricolori hanno avuto radici qui o diversamente ci hanno poi messo le radici… se cominciassimo a tornare indietro nel tempo, questo, anziché un articolo, diventerebbe un serial a non so quante puntate. Ma per quanto i numeri siano generosi in questo senso, mai si è arrivati a quelli d’oggi…e da cosa parte questo exploit ?
Se non c’era l’Academy i numeri non potevano essere questi, c’è da giurare che nel futuro immediato la cosa potrebbe anche avere picchi più alti, sicuramente non sarà più soltanto una questione di “sangue romagnolo”, ma avrà una base logistica in quell’Academy!
Per cui, se c’è qualcosa di discutibile a volte nei comportamenti e soprattutto nelle dichiarazioni di Valentino, comprensibili in un uomo che ha dominato in lungo e in largo per così tanto tempo, dimentichiamoci un attimo di queste, rendiamo onore al merito, alla capacità di costruire, fare, dare luce brillante a un mondo che già brillava di luce propria e che, col tocco di queste iniziative, è sull’Olimpo degli sports… ancor più oggi per Rimini e Dintorni e,ovviamente Tavullia, solo a pochi kilometri da Rimini e Romagna!
Angelo Gianstefani





















