E’ morto questa mattina nella sua residenza di Milo Franco Battiato. I funerali avverranno in forma privata.

Il cantautore era nato a Jonia il 23 marzo del 1945.

A renderlo noto è la sua famiglia. I funerali avverranno in forma privata. Battiato, genio imprevedibile ed eclettico della musica italiana, ha spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, tra momenti di avanguardia e la grande popolarità raggiunta soprattutto a partire dall’album “La voce del padrone” del 1981. Nella sua lunga carriera ha pubblicato brani indimenticabili come “La cura”, “Centro di gravità permanente”, “Voglio vederti danzare”.

La carriera di Battiato si è dipanata in oltre 50 anni di musica, mai facilmente inquadrabile e mai appiattita su un unico genere, anzi spaziando tra Lungo questi decenni il cantautore siciliano ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano. Le prime esperienze musicali sono a Milano, con il primo contratto discografico ottenuto grazie al suo grande amico Giorgio Gaber che tra l’altro, insieme a Caterina Caselli (i due conducevano il programma “Diamoci del tu”), ha ospitato, nel 1967, la sua prima apparizione televisiva. Il successo presso il grande pubblico arriverà a inizio anni ‘80, ma negli anni ’70 Battiato produce album sperimentali come “Fetus” e “Pollution” che hanno fatto scoprire all’Italia le possibilità della musica elettronica e le concezioni più avanzate del rock di quelle stagioni e le contaminazioni con i grandi autori di musica contemporanea.

È rispondendo a una vera e propria sfida lanciatagli da alcune riviste e critici musicali che a fine anni ’70 Battiato comincia a scrivere canzoni pop, a partire da “L’era del cinghiale bianco” del 1979 che contiene la ballata cantata in siciliano “Stranizza d’amuri”. L’anno successivo arriva “Patriots“, con “Up Patriots to Arms” e “Prospettiva Nevski” a segnare ancora di più la nuova strada intrapresa. Ma il vero e proprio boom arriva nel 1981 con “La voce del padrone”, il primo Lp a superare il milione di copie vendute in Italia. Praticamente ogni brano diventa un classico della canzone italiana, da “Bandiera bianca” a “Cuccurucucù”, da “Summer on a Solitary Beach” a “Centro di gravità permanente”. Le canzoni della nuova fase, affascinanti per l’originalità degli arrangiamenti e suggestive per i testi, ampliano gli orizzonti del pop italiano. Tra citazioni colte e pop, la fascinazione per filosofia e meditazione, accostamenti arditi, il linguaggio di Battiato era un inedito nella canzone italiana.

Ma Battiato è stato anche tante altre cose: regista di film, autore di opere liriche, pittore, autore di canzoni per altri e soprattutto per tante voci femminili, da Alice a Milva e Giuni Russo. La lista delle sue collaborazioni va da Claudio Baglioni ai CSI, da Enzo Avitabile a Pino Daniele, dai Bluvertigo a Tiziano Ferro, Celentano, Subsonica, Marta sui Tubi

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