Urne aperte in Russia per le elezioni presidenziali che dovrebbero portare alla rielezione di Vladimir Putin per un quarto mandato. Sette i nomi accanto a quello dell’attuale presidente appaiono sulle schede. Anche se sembrano rappresentare l’intero spettro politico, da destra a sinistra, con Putin al centro, nessun candidato secondo i sondaggi supererà il 10%. Chi invece non sarà della partita è Alexey Navalny, il grande oppositore di Putin le cui condanne giudiziarie, spesso controverse, gli hanno impedito di potersi candidare.
Come in altre occasioni, Putin non ha partecipato ai dibattiti elettorali. Oltre al presidente, si candidano Ksenya Sobchak, Pavel Grudinin, Vladimir Zhirinovsky, Grigori Yavlinsky, Sergei Baburin, Maksim Suraykin e Boris Titov. I russi residenti all’estero potranno votare nei consolati, in cui i seggi spesso sono stati aperti in anticipo. Eccezione, l’Ucraina dove il governo ha condizionato l’accesso dei russi alle missioni di Mosca aperte per il voto alla cancellazione del voto in Crimea. In un ultimo appello agli elettori prima del voto, il presidente Putin si è rivolto ai russi chiedendo loro di andare a votare per uno degli otto candidati. Elicotteri hanno portato i seggi da giorni nelle regioni remote del paese, nella penisola delle regioni artiche. Il rischio è infatti oggi una bassa affluenza alle urne.
Gli aventi diritto sono quasi 111 milioni di residenti in patria, ai quali si aggiungono 1,8 milioni di expat. I seggi sono circa 97mila, distribuiti su 11 fusi orari, dalla regione più orientale, la Chukotka-Kamchatka, a quella più occidentale, l’enclave di Kaliningrad. Le urne si aprono alle 8 del mattino (le 7 italiane) e si chiudono dodici ore dopo. Gli exit-poll sono previsti per le 21 di Mosca, dopo la chiusura dei seggi a Kaliningrad, ovvero le 19 in Italia. Dal 25 febbraio sono già aperte però le votazioni per i lavoratori in missione in aree disagiate, come i pozzi petroliferi, oppure i residenti in zone remote – per esempio oltre il circolo polare artico – raggiungibili solo grazie ad elicotteri o motoslitte; in tutto, ha fatto sapere la Commissione Elettorale Centrale, in queste aree hanno già votato 153mila persone. Il sistema inoltre prevede la possibilità di votare in un seggio diverso rispetto a quello in cui si è residente, previa richiesta. E circa sei milioni di elettori hanno sfruttato questa possibilità
