È morto l’altra notte a 92 anni a Torino per una insufficienza cardiaca Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, di cui è stato una bandiera prima come calciatore e poi come dirigente.

Fine Anni ’50 e inizio Anni ’60 erano tempi d’oro per la Juve. I bianconeri avevano appena vinto l’undicesimo scudetto. Boniperti in quel mese d’estate di luglio, dopo la meritata vittoria, si fece una vacanza a Milano Marittima e il nostro giornalista Ottavio Righini, allora 17enne, lo intervistò per il quotidiano TuttoSport. Tante le domande poste al campione che quell’anno contribuì fortemente a far vincere il campionato alla sua squadra. Ottavio Righini, appassionato sportivo e giornalista a 360°, è ora l’esperto di Romagnauno sui temi di Economia e Finanza. Da minorenne intervistò Boniperti.

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Giampiero Boniperrti ha passato l’intera carriera in maglia bianconera con cui ha conquistato cinque scudetti tra il 1950 e il 1961 e due Coppe Italia. Con John Charles e Omar Sivori ha formato il cosiddetto Trio Magico, uno degli attacchi più noti e efficaci della storia del nostro campionato. Con la Nazionale ha collezionato 38 presenze e 8 reti. Ma la sua fedeltà ai colori bianconeri è continuata dopo il ritiro dal calcio giocato (nel 1961), quando è diventato su chiamata degli Agnelli indispensabile dirigente e guida del club.

 

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